Crisi, crediti e fallimenti le Bcc soffrono ma tengono

Tempo di bilanci per le uniche banche veramente locali: Pratola chiude in utile per oltre 2 milioni, in positivo anche Cappelle. Teramo in rosso, forse anche Vomano
PESCARA. Soffrono, ma tengono botta. Con l'aria che tira nelle banche, c'è una certa attesa per i bilanci 2015 delle Bcc, gli unici istituti veramente locali rimasti in Abruzzo. Ci sono luci e ombre, come è ovvio, ma la stagione delle assemblee si profila meno problematica di quanto ci si potesse aspettare.
Lunedì, per esempio, riunirà i suoi soci la Bcc di Pratola, banca di riferimento di una zona, la Valle Peligna, che vive una crisi economica profonda. Ma i conti tornano comunque, anche se l'istituto diretto da Silvio Lancione ha fatto una profonda pulizia sui crediti in sofferenza: le posizioni di circa 180 debitori (in pratica altrettanti fallimenti) per un totale di 21 milioni sono state cedute all'istituto centrale del credito cooperativo, l'Iccrea, che a sua volta le ha rivendute a un fondo americano specializzato in questo tipo di operazioni, Antares. L'operazione ha comportato una perdita di poco più di due milioni sul bilancio 2015, ovvero l'importo che serve a coprire la differenza tra il prezzo di cessione (in genere siamo al 15-16% del valore originario) e le coperture che erano state accantonate a fronte di queste posizioni difficili. Nonostante questo, e malgrado altri accantonamenti prudenziali per altri 9,4 milioni, il bilancio della banca presieduta da Maria Assunta Rossi si è chiuso con un utile netto superiore ai due milioni, per la precisione 2,309. Da notare che l'istituto peligno ha dovuto sborsare oltre un milione per contribuire alla soluzione delle crisi bancarie del 2015, dentro e fuori il credito cooperativo. La raccolta ha tenuto (+1,1% a 461 milioni), in un periodo in cui molti risparmiatori si sono chiesti se affidare i soldi alle banche fosse ancora una buona idea, e il patrimonio è salito a 54 milioni, con un indice di solidità tra i più alti della categoria.
L'assemblea di Pratola segue di due settimane quella della Bcc di Cappelle sul Tavo, con un altro bilancio chiuso comunque in positivo (578 mila euro) dopo forti rettifiche sulle posizioni creditizie difficili.
Sullo sfondo resta la sistemazione della più acciaccata tra le Bcc abruzzesi, quella di Teramo, ormai destinata alla fusione con la consorella di Castiglione: prima delle nozze, andranno impacchettati crediti avariati per oltre 60 milioni di euro, operazione che comporta un profondo rosso nell'ultimo bilancio nella storia dell'istituto. I prestiti verranno girati all'Iccrea e all'operazione contribuiranno sia il il sistema nazionale delle Bcc sia la Federazione regionale.
A maggio, con tutte le altre assemblee, sapremo in che condizioni si trovano le altre Bcc abruzzesi: da quel che si sa in perdita dovrebbe esserci solo la piccola Banca del Vomano, che ancora sconta la fase di avviamento. Sul resto solo segni positivi, ma è il quanto e il come, positivo, a fare la differenza.(cr.re.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

