Cultura, Istituzioni e Associazioni : siamo sul lastrico
L’AQUILA. «Oggi presentiamo la stagione, sperando di non arrivare al de profundis»: sono le parole amare del segretario generale dell'Istituzione Sinfonica Abruzzese (Isa), Giorgio Paravan. L'Isa,...
L’AQUILA. «Oggi presentiamo la stagione, sperando di non arrivare al de profundis»: sono le parole amare del segretario generale dell'Istituzione Sinfonica Abruzzese (Isa), Giorgio Paravan. L'Isa, nata nel 1970, è una delle 13 istituzioni concertistico-orchestrali italiane riconosciute dallo Stato. «Una notizia positiva arriva dal Mibact», ha proseguito, «che ha ritenuto di finanziare in aumento l'ente». L'attacco però è per le istituzioni locali, come spiega il presidente dell'Isa Antonio Centi: «Le difficoltà ci sono ma si possono fare due scelte, o tagliare o entrare nella cultura della soluzione dei problemi. La Regione negli ultimi 3 anni ci ha tagliato oltre l'80% dei contributi, ora il taglio del 20% anche dal Comune dell'Aquila. Intanto a Milano per la Scala la Provincia mette in vendita un immobile. Noi ci siamo ritrovati in una situazione incredibile: a fine del 2013 la Regione a guida Chiodi emanò una legge che dava contributi a vari enti, tra i quali quelli culturali. La legge, pubblicata sul Bura, poi è stata osservata dal governo, perché non aveva copertura».
A Centi si unisce il direttore artistico del Teatro stabile d'innovazione L'Uovo, Antonio Massena: «Si scoprì che i soldi promessi erano quelli che dovevano andare al personale della Regione, ma come ultimo atto Chiodi recuperò qualcosa che però fu girato all'aeroporto di Pescara».
Soldi promessi che significano anticipazioni bancarie, che non si possono ripagare. «E' drammatico», ha proseguito Centi, «che questo non interessi a nessuno. Anche nell'ultimo Dpefr della Regione, atto che fissa gli obiettivi strategici, non c'è una rigo che metta la cultura al centro. E non siamo soli a dirlo, lo ha detto il presidente della Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli” Giorgio Fumo, lo dice Lucio Fumo, presidente della Società “Luigi Barbara” di Pescara, che anzi ha annunciato che oltre il primo gennaio non andrà avanti».
Barbara Bologna
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