Cura del dolore, al via la scuola di formazione

31 Maggio 2015

Con la Scuola europea di alta formazione in terapia del dolore la Valle Peligna entra nell’olimpo dei corsi post laurea, accogliendo medici da tutta Europa

SULMONA. Con la Scuola europea di alta formazione in terapia del dolore la Valle Peligna entra nell’olimpo dei corsi post laurea, accogliendo medici da tutta Europa. In più l’istituto si propone di fare da ponte fra la formazione e l’occupazione, creando una struttura in grado di assorbire 100 medici dediti all’assistenza domiciliare.

La scuola dedicata al professore abruzzese Giovanni Leonardis, il padre della terapia del dolore, nasce grazie all’investimento economico del figlio Alberto, manager. Il progetto rientra nelle attività dell’Isal Onlus (Istituto di scienze algologiche) diretta dal professor William Raffaeli e nata nel 1993 a Rimini («In Italia una persona su 4 soffre di dolore cronico», ha ricordato Raffaeli). Il salto di qualità con il primo istituto scientifico dedicato alla cura e alla ricerca sul dolore dovrà poggiare su una rete di assistenza regionale. E l’auspicio è che l’Abruzzo sia la prima regione a realizzare il progetto in grado di creare occupazione e fornire cure finora quasi inesistenti. La strada tracciata è quella della legge regionale 4 del 4 gennaio del 2014 sull’uso dei cannabinoidi con prescrizione del medico generico e spese a carico della Regione. «Oltre alla formazione di eccellenza puntiamo sull'occupazione» è intervenuto Leonardis «dando lavoro a cento medici impegnati in una rete di assistenza domiciliare». Ieri il taglio del nastro nella gremita sala del Parco Majella all’Abbazia celestiniana, grazie alla perseveranza del vice presidente Isal, Gianvincenzo D’Andrea. «Finalmente il progetto è realtà», ha detto. Attualmente, l’80% degli specialisti italiani in terapia del dolore si forma nella sede Isal di Rimini, ma con la prima del centro sud Italia saranno catalizzati professionisti da tutta Europa.

La sede della scuola dovrebbe essere a Pratola, col sindaco-presidente della Provincia Antonio De Crescentiis, che si è detto pronto a reperire i locali. Stessa offerta fatta sull'Abbazia dal collega di Sulmona, Peppino Ranalli. Presenti, fra gli altri, le parlamentari Paola Pelino, Stefania Pezzopane, Vittoria D'Incecco e Maria Amato; il presidente del Parco Franco Iezzi e il vescovo Angelo Spina. A breve si partirà col primo corso. Intanto, il giovane ricercatore e borsista Isal all'Uppsala University in Svezia, Vanni Caruso, si è collegato via skype.

Federica Pantano

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