Curriculum in piazza per cercare lavoro

L’Aquila, molti giovani e studenti negli stand delle 24 imprese che partecipano alla prima fase di Abruzzo 4 Match
L'AQUILA. «Va bene sono laureato, è un errore di gioventù, ma ho inoltrato la richiesta per rinunciare al mio titolo accademico: tempo due settimane e c'ho praticamente la quinta elementare». Non siamo poi così lontani dalla realtà descritta nell'esilarante colloquio tra un disoccupato laureato e un meccanico in cerca di un operaio nel film “Smetto quando voglio”, la commedia sulla precarietà del lavoro di Sydney Sibilia. L'operaio, l'attore Pietro Sermonti, cerca di convincere il titolare dell'attività ad assumerlo. Ma quello ribadisce: «Non voglio laureati». Se è vero che molte imprese in Italia, soprattutto al Nord, cercano operai specializzati che sappiano «usare le mani» per fare funzionare una macchina (praticamente introvabili in Italia), allora quel colloquio non è così surreale.
Lo sanno anche i tanti giovani laureati o aspiranti tali che ieri si sono avvicinati al primo salone regionale sull'orientamento, la formazione e il lavoro a piazza Duomo, dove un tendone di 600 metri quadri ha riprodotto una piazza per l'incontro della domanda (chi cerca lavoro) e l'offerta (le aziende). E' la prima edizione del salone itinerante “Abruzzo 4 match”, voluto dalla Regione (settore delle Politiche attive per il lavoro) e organizzato dalle due società pescaresi Alhena e Insight. Quella dell'Aquila è la prima tappa (che continua oggi) per un viaggio che toccherà tutte le province: il 10 e 11 ottobre a Chieti, il 17 e 18 a Pescara e il 24 e 25 a Teramo. L'intento è invertire il meccanismo che vuole che siano le persone a presentarsi nei luoghi di lavoro o ai centri per l'impiego, e «andare a scovarli» nei loro luoghi di socializzazione: il centro città.
SCUOLE. Arianna, Monica, Giorgia e Mario sono seduti al sole pomeridiano di piazza Duomo, di fronte all'ingresso del salone. Si consultano a vicenda sul seminario seguito al mattino su come scrivere un curriculum. E come presentarsi a un colloquio. E' la loro «prima volta». Sono arrivati da Villetta Barrea, Castel di Sangro e Ateleta con altri 50 ragazzi delle classi quarte e quinte dell'istituto Patini-Liberatore per assistere ai laboratori d'informazione orientativa curati dai Centri per l'impiego della Provincia. «Ci hanno spiegato che nel curriculum dobbiamo inserire i dati anagrafici, interessi e hobby, competenze e aspirazioni», spiega Mario, «e la liberatoria per il trattamento dei dati personali». Hanno negli occhi la speranza e l'eccitazione della scoperta di un mondo nuovo, in cui trasformare in concretezza le loro ambizioni. Per i quattro compagni di scuola «questo seminario è stato utile, adesso abbiamo le idee più chiare». Oltre 200 gli studenti delle scuole di tutta la provincia che ieri mattina hanno partecipato ai lavori, altrettanti saranno questa mattina, incontrando per la prima volta aziende delle quali sentono parlare soltanto in tv o leggono i marchi sul packaging delle confezioni, come la De Cecco.
LE AZIENDE. Sono quaranta quelle coinvolte nelle quattro tappe dell'Abruzzo 4 match, 24 all'Aquila. Al punto informativo della storica azienda pastaria De Cecco nel giro di poche ore oltre dieci i curricula presentati da giovani di età fra i 20 e i 25 anni. Laureati o diplomati. «Valuteremo quelli più interessanti», spiega Silvano Furlano, responsabile delle Risorse umane, «è importante creare un bacino a cui attingere in caso di necessità». Susanna Ciniglio, 36enne di Napoli ma residente all'Aquila, ha consegnato il suo curriculum ad aziende ed enti di formazione. «Spero di avere un riscontro positivo alla mia candidatura», dice, «qualcuna delle aziende mi ha fatto compilare delle schede con i miei dati, ascoltandomi». Allo stand affianco, quello della società Mainadv, partner dell'evento, si sono avvicinati studenti al loro primo approccio con il mondo del lavoro. «Siamo anche un incubatore d'impresa», spiega Paola Ciotti delle Risorse umane, «e valutiamo i progetti che hanno le potenzialità per diventare start up». Poco più in là c'è l'Esercito Italiano, che costituisce sempre di più un'opportunità di lavoro. Lo spiega Davide Di Battista, 18 anni di Roccaraso. E' qui con il curriculum messo in ordine per l'occasione. «Vorrei entrare nella Finanza», racconta, «ma so che per arrivarci potrebbe essere utile tentare la strada dell'Esercito».
UNIVERSITA'. Oltre alle imprese, ci sono anche tutti gli atenei. Cinque borsisti dell'università di Teramo, ad esempio, hanno svolto orientamento ai diplomati alle prese con la scelta del corso di studi universitario. Un centinaio quelli che hanno chiesto informazioni.
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