D’Alessandro: vi spiego cos’è il “menu Abruzzo”

26 Giugno 2014

PESCARA. Consigliere Camillo D’Alessandro lei è il sottosegretario di una presidenza molto operativa, viste le deleghe che il governatore Luciano D’Alfonso si è assegnato: trasporti, infrastrutture,...

PESCARA. Consigliere Camillo D’Alessandro lei è il sottosegretario di una presidenza molto operativa, viste le deleghe che il governatore Luciano D’Alfonso si è assegnato: trasporti, infrastrutture, turismo, cultura, energia...

«L'obiettivo del presidente è che la nostra regione sia percepita, conosciuta e raggiunta come mai è avvenuto in passato».

Per la prima volta Turismo e Cultura non fanno capo a un assessore.

«Sono due deleghe alla “identità regionale”: vocazione turistica e culturale, che poi si declinano nella vocazione agricola o ambientale. Se tu leghi il turismo all’agricoltura o all’ ambiente fai una scelta, e queste deleghe da marginali diventano strategiche».

Faranno comunque capo a singole direzioni?

«Siamo abituati a uno schema in base al quale all’assessore corrisponde una direzione. Molto spesso è così. Però D’Alfonso non ha chiamato “deleghe” le materie di cui parliamo, le ha chiamate “funzioni”, perché ritiene che la Regione è una funzione per lo sviluppo, non un apparato. Se la funzione attiene a più di una direzione, avverrà una triangolazione tra direzioni: un gioco di squadra».

La delega all’energia come va spiegata?

«Come l’esigenza di un fabbisogno certo energetico e a basso costo per le imprese. La delega vuol dire che a trattare con le grandi agenzie nazionali ci va il presidente. Il quale può dire: ho una certa esigenza e sono pronto a farmi carico di un certo investimento infrastrutturale».

Oppure potrebbe dire: basta con le trivelle!

«Sappiamo che su questa materia c'è attualmente e ci sarà un conflitto di attribuzione di competenze tra Regione e Stato. Ebbene queste ed altre partite saranno trattate in prima persona dal presidente, con i poteri che avrà, tenendo conto che l’energia dovrebbe tornare di competenza esclusiva dello Stato, mentre il turismo che oggi è materia concorrente dovrebbe tornare di competenza esclusiva delle Regioni».

C’è poi la delega alla programmazione dei fondi Ue.

«Significa avere il coordinamento dei vari fondi europei. Si è deciso per una regia unica (il dettaglio sarà affidato agli assessorati e alle direzioni competenti) perché l’obiettivo è di scrivere il “menu Abruzzo”. Vogliamo cioè dire alle imprese che cosa offriamo con certezza perché restino o perché vengano in Abruzzo».

Il suo ruolo di sottosegretario?

«La mia è una figura presente in altre regioni che avrà bisogno di un approfondimento legislativo e statutario. Il sottosegretario sarà (meglio, è già, perché sono già al lavoro 16 ore al giorno) il braccio operativo del presidente, quello che cura i dossier e gli approfondimenti legati a ciascuna materia. E aggiungo sarà a costo zero, senza indennità aggiuntiva per la funzione svolta».

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