D’Alfonso ai vescovi abruzzesi: no alle trivelle

2 Settembre 2014

CHIETI. Le risorse per la lotta alla povertà, la ricostruzione post-sisma dell'Aquila, la valorizzazione degli oratori e dei consultori di ispirazione cattolica, infrastrutture e ambiente sono stati...

CHIETI. Le risorse per la lotta alla povertà, la ricostruzione post-sisma dell'Aquila, la valorizzazione degli oratori e dei consultori di ispirazione cattolica, infrastrutture e ambiente sono stati i temi al centro dell'incontro che, ieri mattina, il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, ha avuto a Chieti, presso la sede del Seminario regionale, con la delegazione abruzzese della Conferenza episcopale italiana, presieduta dal vescovo della diocesi di Pescara-Penne, Mons. Tommaso Valentinetti. Presenti anche il vescovo di Chieti-Vasto, Bruno Forte, il vescovo dell'Aquila Giuseppe Pedrocchi, il vescovo di Sulmona Angelo Spina, il vescovo di Teramo Michele Seccia, e quello della diocesi di Lanciano-Ortona Emilio Cipollone. Un incontro al quale sono intervenuti anche il Sottosegretario alle Finanze, Giovanni Legnini, l'assessore alle Politiche sociali, Marinella Sclocco, ed il consigliere regionale delegato, Camillo D'Alessandro.

A proposito di difesa dell'ambiente, il presidente D'Alfonso ha ribadito che «non sarà consentito che i beni irripetibili del Creato vengano ammalorati irrimediabilmente da azioni dirette, come nel caso delle estrazioni petrolifere, a trarre profitto dai giacimenti del nostro mare. Non per nulla ci siamo dotati di posizioni amministrative e normative che, almeno fino a quando la competenza è solo nostra, ci consentono di proteggerci da tali rischi». D’Alfonso in merito ai consultori cattolici, ha ricordato che «la Giunta regionale, non più tardi di una settimana fa, ha deliberato per ciascuno di questi importanti soggetti della vita comunitaria un contributo di 11 mila euro. Sostegno che sarà sicuramente ampliato visto che, come indicato nel Dpef, saranno previste risorse anche in seno alla prossima Legge Finanziaria».