D'Alfonso azzera la giunta per fare il rimpasto

11 Settembre 2015

Il presidente prepara la squadra con l'ingresso dell'esponente di Abruzzo Civico e promette a Sel che Mazzocca manterrà la delega dell'Ambiente. Chiodi: "Ha vinto Gerosolimo"

L'AQUILA. Gli assessori della Giunta Regionale abruzzese si sono dimessi in blocco stamattina per permettere al presidente Luciano D'Alfonso il rimpasto delle deleghe e consentire così la risoluzione della lunga crisi di governo con l'ingresso in giunta del consigliere regionale Andrea Gerosolimo della lista Abruzzo Civico. L'assemblea di Sel aveva chiesto a D'Alfonso una verifica politica prima del rimpasto dei componenti, ma è evidente che il governatore ha fretta di chiudere la crisi che si è aperta con Abruzzo Civica.

[[(standard.Article) Sel: il rimpasto? Prima una verifica

Gli attuali componenti del governo regionale sono: Giovanni Lolli (vicepresidente, Attività produttive, Crisi Industriali; Valorizzazione Beni Culturali; Politiche della Ricostruzione; Appennino Italico; Rapporti con le Commissioni Consiliari; Impulso e Monitoraggio per le Riforme Istituzionali); Bartolomeo Donato Di Matteo (Lavori Pubblici riferiti ai territori comunali; Urbanistica; Parchi, Riserve e Montagna; Abruzzesi Emigranti e Tradizioni Locali; Progetti Speciali Territoriali; Impiantistica Sportiva); Mario Mazzocca (Lavori Pubblici riferiti ai territori comunali; Urbanistica; Parchi, Riserve e Montagna; Abruzzesi Emigranti e Tradizioni Locali; Progetti Speciali Territoriali; Impiantistica Sportiva); Silvio Paolucci (Programmazione Economica; Legge di Stabilità Finanziaria; Programmazione Sanitaria; Politiche del Benessere Sportivo e Alimentare; Rivoluzione della Pubblica Amministrazione; Digitalizzazione e Dematerializzazione del Sistema Amministrativo della Regione Abruzzo; Politiche per le Risorse Umane, Strumentali, Tecnologiche e Patrimoniali); Dino Pepe (Agricoltura; Caccia e Pesca; Economia del Mare; Demanio Marittimo; Cicloturismo; Contratti di fiume); Marinella Sclocco ( Politiche Sociali; Politiche Attive del Lavoro; Pari Opportunità; Politiche Giovanili; Diritto all'Istruzione; Associazionismo-Terzo Settore e Sussidiarietà Orizzontale; Piano Regolatore dei Tempi e Tempo Liberato). Luciano D'Alfonso da presidente ha mantenuto le deleghe Infrastrutture e Trasporti; Piano regolatore del sottosuolo; Turismo; Cultura; Energia; Supporto di competenza per il coordinamento delle Università e della Ricerca; Coordinamento realizzativo della Programmazione Comunitaria e delle Risorse Strategiche dello Stato centrale; Polizia Locale. Affiancato alla giunta c'è il ruolo di Sottosegretario, fino a tra giorni fa rivestito da Camillo D'Alessandro, dimessosi per far spazio a Mazzocca, che cederebbe il suo posto (ma non la delega all'Ambiente) a Gerosolimo.

Le reazioni. «Ha vinto Gerosolimo, hanno perso D'Alfonso, D'Alessandro, Sel e Mazzocca. Le dimissioni degli assessori della giunta D'Alfonso rappresentano una pantomima per gettare fumo negli occhi e nobilitare i passi indietro che hanno dovuto compiere D'Alessandro e Mazzocca». Con queste parole Gianni Chiodi,consigliere regionale di Forza Italia ed ex presidente della Regione, commenta le dimissioni in blocco degli assessori dell'amministrazione abruzzese. «La realtà è che
Abruzzo Civico e Gerosolimo sono riusciti ad avere un assessorato e ad imporre a D'Alfonso una serie di punti programmatici - conclude Chiodi - mentre altri due membri della giunta sono stati bocciati, visto che D'Alessandro è finito fuori, mentre Mazzocca ricoprirà un ruolo svuotato di poteri come quello di sottosegretario». Sara Marcozzi, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, osserva: «Siamo allibiti, evidentemente D'Alfonso ha fatto troppe promesse, non solo agli elettori, ma anche ai suoi alleati, che adesso presentano il conto. Si apre un precedente pericoloso, perchè a questo punto per ottenere qualcosa dal governatore basterà non presentarsi ad una seduta del Consiglio regionale e non rispondere per una giornata al telefono». Scettico Maurizio Acerbo, ex consigliere regionale di Rifondazione Comunista. «È una manovra puramente di facciata - rileva -. D'Alfonso sa bene che Sel e l'ex democrat Mazzocca non andranno mai all'opposizione e non faranno mai cadere la sua Giunta, mentre qualche problema in più potrebbe arrivare da ex democristiani come Gerolosimo, che adesso il governatore sta cercando di accontentare».