D'Alfonso: "Ryanair resta in Abruzzo"

3 Agosto 2016

Superato il problema della sovrattassa turistica grazie anche all'intervento della Regione, si punta ora a incrementare il traffico dello scalo di Pescara e a superare la soglia delle 700mila presenze l'anno

PESCARA. Ryanair non lascia l'Abruzzo, e probabilmente non verrà chiuso neanche lo scalo di Alghero. Questo il risultato delle trattative che i presidenti delle due regioni hanno avviato negli ultimi mesi con il ministero dei Trasporti, dell'Economia e con l'amministratore della compagnia aerea irlandese, leader dei voli low coast. Il problema della sovrattassa turistica è stato quindi superato, e probabilmente non solo fino a dicembre. "Il lavoro fatto in cento giorni ha portato risultati, non solo per l’Abruzzo ma anche per le altre regioni", spiega in una nota il governatore abruzzese Luciano D'Alfonso. "Ryanair ha riconosciuto il nostro lavoro: la connettività aerea è confermata. Una parte della copertura finanziaria arriverà dalla Regione, e domani in giunta promuoveremo un bando per la collocazione turistica dell’Abruzzo. Puntiamo a superare le 700mila presenze annuali e, in futuro, anche il milione. Ringrazio da cittadino, da amministratore e da amico il ministro Graziano Delrio, ringrazio anche i presidenti Francesco Pigliaru (Sardegna) e Stefano Bonaccini (Emilia Romagna, presidente della Conferenza delle Regioni): quando le Regioni si muovono in sinergia, i risultati sono evidenti. Grazie anche al management della Saga, che è stato incoraggiato dalla stessa compagnia aerea". D'Alfonso ha sottolinea infine che la battaglia per il potenziamento dell'aeroporto d'Abruzzo prosegue in Europa, "per costruire e per superare tutti gli ostacoli".