Da Cocullo riparte la sfida dei piccoli Comuni

COCULLO. "Piccole comunità e piccoli comuni d'Italia: un progetto di salvaguardia". E' il titolo del convegno che si terrà a Cocullo, domani, alle ore 10, nell'aula consiliare del Comune, organizzata...
COCULLO. "Piccole comunità e piccoli comuni d'Italia: un progetto di salvaguardia". E' il titolo del convegno che si terrà a Cocullo, domani, alle ore 10, nell'aula consiliare del Comune, organizzata dal Comune, dall'associazione di Nola e dalla Pro Loco di Cocullo nell'ambito della festa di San Domenico e Rito dei serpari 2018.
La manifestazione si avvale della collaborazione e del supporto dell'Anci Nazionale, che sarà presente al convegno con il presidente nazionale dei "Piccoli Comuni Anci" Massimo Castelli e con il responsabile nazionale cultura dell'organizzazione Vincenzo Santoro.
«Al centro della riflessione - spiega il sindaco di Cocullo Sandro Chiocchio - c'è il pericolo che corrono i piccoli centri, minacciati dallo spopolamento e, da ultimo, dal terremoto, con il rischio che vengano meno anche quelle tradizioni culturali, come la nostra festa, e quelle enogastronomiche e monumentali, che sono un vanto per l'attrattività italiana». A discutere ci saranno sindaci dell'Abruzzo (Villalago, Pretoro, Pizzoli, Carsoli e Crognaleto), delle Marche (Montegallo), dell'Umbria (Montecchio) e del Molise (Castel del Giudice). Insieme a loro parlamentari (Gabriella Di Girolamo del M5S, Stefania Pezzopane del Pd e Luigi D'Eramo della Lega) e rappresentanti della Regione (Andrea Gerosolimo). Saranno presenti anche esponenti del mondo della cultura (gli antropologi Lia Giancristofaro, Valentina Zingari ed Omerita Ranalli e l'erpetologo Ernesto Filippi).
A conclusione del convegno sarà approvata una risoluzione, la "Carta di Cocullo", che riassumerà i punti emersi dal dibattito. «Da qualche anno - conclude il sindaco Chiocchio - abbiamo iniziato l'iter per la candidatura della nostra festa a patrimonio Unesco. Vorremmo che la candidatura della festa di san Domenico Abate e Rito dei Serpari possa essere vista come un elemento di visibilità per un problema, quello del destino delle piccole comunità tra i più gravi del nostro tempo».

