Da Lanciano case tascabili per il Congo

La casa della Saf Design si monta in 4 ore. Visita del ministro africano all'Urbanistica Joseph Kokonyangi che ne ordina mille esemplari
LANCIANO. Si montano in 4 ore le piccole casette di 36 metri quadrati, richiudibili, che una ditta di Lanciano, la Saf Design di Paolo e Francesco Spoltore, esporterà in Congo. Un progetto avveniristico e innovativo, sviluppato dopo un anno di lavoro a Lanciano, che permetterà al Congo di provare a risolvere l'emergenza abitativa dovuta alla grande crescita demografica. Ieri in città il ministro congolese all’Urbanistica Joseph Kokonyangi ha incontrato in Comune dal sindaco Mario Pupillo, dal presidente del Consiglio comunale, Leo Marongiu e dagli Spoltore e ha evidenziato l'importanza del progetto Saf perché servirà non solo per costruire case ma anche ospedali e scuole. Sono mille i moduli appena ordinati che il ministro congolese ebbe modo di vedere in una fiera ad Abu Dhabi. Viste le dimensioni, la possibilità di essere montati sia in orizzontale, messi uno accanto all'altro, che in verticiale, i moduli sembrano dei Lego giganti. «In effetti sono concepiti come i Lego» spiega Paolo Spoltore della Saf design «anche se la progettazione è stata lunga e complessa e ha impegnato diversi nostri ingegneri. Si tratta di piccole unità abitative fatte di vari strati di metallo, legno e lana di roccia. Sono unità modulari autosufficienti perché hanno sistemi di recupero delle acque pluviali e sfruttano l'energia solare. Sono fatte in modo da assicurare all'interno sempre 20 gradi centigradi. Possono essere montati in 4 ore, sono facilmente trasportabili visto che richiusi occupano 75 centimetri di spazio e sono adatti quindi per essere portati in diverse zone del Congo». Sono adatti solo nel Congo o possono essere portati anche nelle zone terremotate italiane? Secondo Spoltore le unità, per come sono state realizzate, non sono utilizzabili in Italia, per via del clima, ma si potrebbe iniziare a lavorare sul progetto per provare a modificarlo e calarlo nella realtà delle zone terremotate. Per ora quindi, le prime 1.000 unità sono in viaggio per il paese africano. «La questione degli alloggi per noi è fondamentale» commenta il ministro Kokonyangi «abbiamo più di 80 milioni di abitanti e c'è una forte crescita demografica. Per questo i progetti, come quello di Saf Design, sono ben accetti. Con l'Italia dall'indipendenza, ci sono ottimi rapporti in campo economico, alimentare, della salute. Grazie all'Italia abbiamo l'energia elettrica e un grande impianto siderurgico».
Teresa Di Rocco

