Da Orsogna a NewYork con onore

A Maria Fosco figlia di emigranti il premio Joe Petrosino
PESCARA. Una vita per difendere i diritti civili e diffondere i valori della cultura italiana in America. E per la professoressa Maria Fosco, nata a New York, figlia di emigranti di Orsogna, è arrivato un prestigioso riconoscimento in occasione del Columbus Day. A New York ha ricevuto il premio "Joe Petrosino", dedicato alla memoria del poliziotto italo-americano assassinato a Palermo all'inizio del secolo scorso.
«Sono molto orgogliosa», è stato il suo primo commento, «perchè l' "Association Petrosino" ha fini molto nobili: la difesa dei diritti degli emigrati italiani, la crescita culturale, il rispetto della legalità e il doveroso omaggio a Joe Petrosino». Il coraggioso poliziotto nato a Padula, in provincia di Salerno, era emigrato a New York e «viveva nella zona di Little Italy», sottolinea Maria Fosco, evidenziando che «siccome parlava l'italiano, aiutava molto gli emigranti». «Ho conosciuto la famiglia in Italia e qui in America. Ed io come lui amo la comunità italo-americana. Faccio tutto per aiutarla. Pure io ho lavorato e lavoro tanto per proteggere la nostra comunità da ogni discriminazione. Soprattutto per far capire che è sbagliato affermare "sono tutti mafiosi"».
Costantemente al fianco della comunità italo-americana. Un pilastro per i nostri connazionali a New York. Donna di cultura, sempre in prima fila. Due lauree - in Scienze politiche e in Storia dell'Arte -, ruoli rilevanti nell'Istituto Italo-americano John D. Calandra, che con fermezza ha difeso dalla chiusura. Nel 1999 è riuscita a far applicare una legge del 1964 che garantiva i "diritti civili" agli italiani d'America. E l'Istituto non venne soppresso. Tra i fondatori dell'Italian American Museum, ricopre l'incarico di vice presidente: «La giornata più felice è stata quando a New York abbiamo comprato il palazzo per il museo che si trova a Grand & Mulberry Street. E' proprio nella zona dove Joe Petrosino ha fatto il poliziotto. Era il suo quartiere».
Cultura, legalità e solidarietà. Dopo il terremoto di 5 anni fa a L'Aquila, si è impegnata proprio con l'Italian American Museum a raccogliere 110 mila dollari da devolvere alle popolazioni colpite dal sisma. Merito riconosciuto.
Decine di premi, sia negli Stati Uniti che in Italia. Nel 2011 è stata nominata "Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana" dal presidente Giorgio Napolitano.
E' legatissima all'Abruzzo. Vi torna spesso: «Nelle ultime tre estati sono stata a Orsogna, il paese da dove nel 1956 sono emigrati papà Antonio e mamma Filomena, per cercare fortuna in America». Nello scorso mese di agosto, a Montesilvano, ha ricevuto dalla Dean Martin Association il Premio "Abruzzesi nel mondo" per aver dato corpo a quel sogno americano che in tanti hanno inseguito come emigranti. Con lei sono stati premiati Frank Salvatore, Luciano Borsari e Maria D'Alessandro: «Quel giorno ho pianto, ricordando i miei genitori. Mi sono tanto commossa che non riuscivo a parlare».
Domenico Logozzo

