Dal microcredito 55 nuovi posti di lavoro

6 Febbraio 2019

Lolli: «Finanziate altre 126 domande». E sul fronte dell’efficienza energetica ci sono ancora 10 milioni a disposizione

PESCARA. Più di 4 milioni e 300mila euro per finanziare 126 imprese, a fronte delle 216 domande presentate per accedere ai fondi del micro-credito regionale, con la creazione di 55 posti di lavoro stabili. A tracciare il bilancio, ieri, è stato il presidente vicario della Giunta regionale, Giovanni Lolli, nel corso di una conferenza stampa. «Delle 126 imprese ammesse a finanziamento», ha spiegato, «il 40% è rappresentato da ditte individuali, per un ammontare pari a oltre 1.7 milioni di euro; il 12% è rappresentato da lavoratori autonomi e liberi professionisti (con 515.883 euro stanziati); le società sono il 48%, per finanziamenti che ammontano a 2.061.691 euro». Si tratta di fondi che sono rientrati nelle casse della Regione, ha spiegato il presidente vicario, da aziende che sono state finanziate in precedenza sempre con il meccanismo del micro-credito, e che hanno restituito i prestiti.
L’importanza della misura assume un aspetto ancora più rilevante, ha detto Lolli, se si considera che il programma prevedeva la possibilità, per le aziende, di ottenere una parte del finanziamento a fondo perduto, a patto che si procedesse all’assunzione di personale a tempo indeterminato o alla stabilizzazione di lavoratori precari. Con questo meccanismo le aziende che hanno partecipato hanno assunto 45 nuove unità di personale e ne hanno stabilizzate altre 10. A gestire la misura è stata la società Abruzzo Sviluppo. La quota a fondo perduto rappresenta poco più del 10% del totale (circa 480mila euro).
In quanto a distribuzione territoriale, il 47% dei finanziamenti ammessi riguarda aziende o professionisti della provincia di Pescara, seguito dal 32% della provincia di Chieti, il 15% della Provincia di Teramo e il 6% dell’Aquila.
Subito dopo la pubblicazione della graduatoria delle domande ammesse, e dopo i controlli previsti, si procederà all’erogazione dei finanziamenti, in tempi strettissimi.
Oltre al micro-credito, per il quale inizialmente sono stati impegnati 47 milioni di euro, Lolli si è soffermato sui fondi Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale). «Abbiamo impegnato praticamente tutte le risorse», ha sottolineato, «a eccezione di due misure per complessivi 14 milioni di euro, ma solo perché i fondi sono praticamente “sequestrati” dallo Stato. Per il resto, e parliamo di 128 milioni, i fondi Fesr sono stati interamente impegnati». Molti di questi fondi sono stati utilizzati per il bando relativo al risparmio energetico, e per il bando sulla produzione di energia da fonti rinnovabili, «in coerenza», ha aggiunto Lolli, «con le previsioni contenute nella Carta di Pescara». Una delle linee di finanziamento ha riguardato la realizzazione di un impianto di cogenerazione alla LFoundry di Avezzano, per circa 3 milioni di euro. A disposizione, ha detto Lolli, ci sono ancora 10 milioni di euro, uno per progetti legati all’efficienza energetica, 4 destinati alle grandi imprese, 5 per la produzione da fonti rinnovabili. «Ci aspettiamo», ha concluso il presidente, «tantissime domande».