Davanti al sindaco per lasciarsi bastano 16 euro

Intanto è boom per il cosiddetto divorzio facile, partito nel dicembre scorso. La procedura, che era stata pensata per smaltire il carico dei tribunali, consente a chi è già separato di divorziare...
Intanto è boom per il cosiddetto divorzio facile, partito nel dicembre scorso. La procedura, che era stata pensata per smaltire il carico dei tribunali, consente a chi è già separato di divorziare davanti al sindaco, o meglio in Comune all’ufficio di stato civile, anziché in tribunale, e con appena 16 euro, il costo della marca da bollo. I campi d'applicazione sono però limitati: la ex coppia non deve avere figli minori, o maggiorenni incapaci o portatori di gravi handicap. Inoltre «l'accordo non può contenere patti di trasferimento patrimoniale».
Una platea non ampia, dunque, ma per chi ha i requisiti, l’opportunità è buona: basta andare davanti al sindaco, il quale assegna 30 giorni di tempo per riflettere. Se dopo un mese i due non si presentano l'accordo salta, altrimenti il divorzio è siglato e ha valore a partire dal giorno in cui per la prima volta la (ex) coppia si è presentata in municipio.
Un mezzo flop invece “la negoziazione assistita”.

