De Cecco, bilancio con 5 milioni di utili

8 Luglio 2015

Ricavi scesi a 405 milioni, ma migliorano il margine operativo e la posizione finanziaria netta

FARA SAN MARTINO. Un anno positivo il 2014 per la De Cecco che chiude il bilancio con un valore della produzione di 405 milioni, 11 in meno rispetto al 2013, ma con il Mol salito da 42,7 milioni a 46 milioni. L’utile netto è stato di 5,5 milioni contro i 10 dell’anno precedente, in diminuzione a causa dei maggiori ammortamenti e perdite sui cambi. La posizione finanziaria netta negativa è di 194 milioni, in miglioramento di 15 milioni. La capacità produttiva è aumentata del 30% grazie al piano d’investimento da 40 milioni. Altri 37 milioni sono in corso d’investimento.

Dei 40 milioni di investimenti, 10 sono serviti per l’acquisto del molino di nuova generazione e 30 milioni per la realizzazione di due nuove linee di produzione di pasta secca (una lunga e l’altra corta). La capacità produttiva è balzata a 2,4 milioni di quintali. L’export si è attestato al 30% ma l’azienda punta a un’ulteriore crescita.

Soffre ancora il mercato interno: -2,5% a volume e -2,4 a valore. Il pastificio abruzzese però dichiara che nel 2014 la quota di mercato nella grande distribuzione è cresciuta dall’11,7% al 12,3. E il fatturato in Italia è salito dello 0,6% a 269 milioni e i volumi del 4,5% (la pressione promozionale nella Gdo è intorno al 50%). Quanto al mercato internazionale, l’industria di Fara San Martino ha tenuto le posizioni. Negli Usa le vendite sono balzate dell’8,7% a valore e in Gran Bretagna del 7,4%. Ma la performance migliore è arrivata dalla Russia, terzo mercato per consumo di pasta e dove De Cecco ha acquisito nel 2011 la società Extra M Ojsc (che l’anno scorso ha incorporato 1-st Pasta, Saomi Ojsc e 1-Petersburgskaya): le vendite sono aumentate di oltre il 30% a volume e del 15,3% a valore, in seguito all’andamento sfavorevole del rublo. I ricavi in Russia hanno sfiorato i 40 milioni.

Nel 2015 «Ci aspettiamo una crescita dei ricavi» ha osservato il presidente Filippo Antonio De Cecco in una dichiarazione al Sole 24 Ore, «e un ruolo non secondario avrà la Russia dove stiamo alzando lo standard qualitativo e concentrando gli sforzi sui nostri marchi locali. La società russa Extra M, anche per rispondere al rallentamento del Paese, ha avviato un’operazione di ristrutturazione interna».