De Cecco prende la laurea in Giurisprudenza a Napoli

6 Giugno 2017

L’industriale abruzzese discute una tesi sulla storia dell’azienda di famiglia Una multinazionale tascabile che ha saputo conservare le radici a Fara San Martino

Pescara. Laurea in giurisprudenza per Filippo Antonio De Cecco, presidente dell’omonimo pastificio di Fara San Martino. L’industriale abruzzese ha conseguito la laurea all’Università di Napoli discutendo una tesi dal titolo: «Da “il successo aziendale” a “il successo di una azienda”. Il caso De Cecco».
Alla guida dell’azienda di famiglia dal 1993 Filippo Antonio De Cecco è un innovatore, oltre che un tenace custode delle radici aziendali (un anno fa i festeggiamenti dei 130 anni di vita del pastificio abruzzese). Con De Cecco (e sarà per questo interessante leggere la sua tesi), l’azienda è diventata una vera multinazionale tascabile, mantenendo con convinzione la produzione in Abruzzo nei due stabilimenti di Fara e di Ortona, secondo la tradizione del nonno, Filippo Giovanni, il fondatore: la qualità è la cosa essenziale. E i De Cecco si sono occupati soprattutto di questo.
«Io personalmente ho aggiunto la mania della crescita: di fatturato, di volumi, di vendite», ha dichiarato Filippo Antonio in una delle rare apparizioni pubbliche, quando due anni fa gli venne conferita la laurea honoris causa in Scienza dell’Alimentazione all’Università di Teramo. A queste manie va aggiunta la politica di diversificazione della produzione con la linea dei prodotti da forno, con l’olio extravergine d’oliva, con la linea di sughi (consulente Heinz Beck).
Carattere schivo, uomo concreto, amante della sintesi, a chi gli chiede le ragioni di una laurea in giurisprudenza risponde: «Fin da giovanissimo mi è piaciuto leggere e studiare». E citando Bacone aggiunge, «sapere è potere, ma non come potere fine a se stesso, come servizio». All’azienda innanzitutto, che guida con mano ferma assieme ai due amministratori delegati Saturnino e Giuseppe Aristide De Cecco. È lui però a rappresentare l’unità della famiglia. E sono sue le decisioni più importanti. Come quella di avviare l’azienda verso la quotazione in borsa. Un traguardo ambizioso, al quale il presidente guarda con decisione.
Per sè, per il suo piacere personale e per l’amore che nutre per la città di Pescara (vive sulla riviera con la moglie, signora Renata e dalla sua abitazione parte ogni giorno per raggiungere Fara in elicottero), si è riservata l’impresa delle Paillotes, un ristorante stellato, anche questo con marchio Beck, con annessa spiaggia, che dà lavoro a una sessantina di persone. Un angolo di oriente con palme esotiche introdotte dalle Mauritius (le paillotes appunto) e architettura mauriziana, creato rinnovando il Lido delle Sirene sulla riviera sud della città. È lì che passa il poco tempo libero che gli lascia il lavoro. Mondanità? Lo stretto necessario? Politica? Molte proposte, sempre «cortesemente rifiutate». Nello stile De Cecco.
©RIPRODUZIONE RISERVATA