Cantieri e caos sull’A14, le misure di Autostrade per limitare i disservizi

23 Gennaio 2026

Corsie jolly, stop lavori (Pasqua, 1° maggio, estate) e verifiche semestrali, ma Cna e Ali tornano a sollecitare i rimborsi dei pedaggi: «Troppi danni»

PESCARA. Cantieri e lavori per tutto il 2026. L’autostrada A24 sarà interessata, ancora per mesi, da opere di rifacimento e messa in sicurezza. Ma i cantieri si fermeranno durante le festività – come già accaduto – e sarà avviato un tavolo di monitoraggio permanente. «Una situazione inaccettabile» per la Cna Fita che chiede ristori automatici per autotrasportatori e automobilisti. «La risposta fornita dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, nel question time alla Camera, certifica di fatto che anche quest’anno gli utenti dell’autostrada A14 Adriatica continueranno a subire gravi disagi percorrendo il tratto abruzzese. Senza offrire una ragionevole soluzione per quel che riguarda possibili ristori per i danni patiti, soprattutto da parte degli utenti che percorrono l’autostrada per motivi professionali, i disagi diventeranno ancora più insopportabili», dicono i rappresentanti di Cna Fita Abruzzo, Riccardo Colazilli e Raffaella Pierangelo, secondo cui «le risposte del ministro ai problemi sollevati dal parlamentare abruzzese, Giulio Sottanelli, fotografano una situazione che arreca gravi disagi ai cittadini, in particolare al mondo dell’autotrasporto e dell’utenza professionale». Intanto ieri, a Pescara, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Umberto D’Annuntiis, e l’assessore alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, hanno incontrato i sindaci del territorio e i rappresentanti di Autostrade per l’Italia per fare il punto sullo dei lavori in corso.

RIMBORSI VELOCI

Il rischio è che si ripropongano scene già viste: lunghe file e tempi di percorrenza lunghissimi. «Non saremo certo noi», affermano Colazilli e Pierangelo, «a negare bontà e necessità degli interventi di manutenzione straordinaria in corso. Ma resta il fatto che, di fronte a una prospettiva di medio-lungo periodo nella gestione della vicenda, forme di ristoro automatizzate dovrebbero essere già state messe in atto, al posto di farraginosi meccanismi legati alle singole richieste degli utenti. Ad esempio, introducendo una scontistica sulle tariffe dei pedaggi, in modo da far scattare automaticamente lo sconto». Una proposta avanzata, in aula, al ministro della Lega, Salvini, dallo stesso Sottanelli, nella sua interrogazione. «Come sottolineato in un sondaggio che Cna Fita Abruzzo ha realizzato insieme all’associazione dei rappresentanti e degli agenti di commercio Usarci», evidenziano Colarizzi e Pierangelo, «i danni patiti dalle imprese sono ingenti: derivano da tempi di percorrenza moltiplicati, con ricadute a cascata su tempi di consegna, costi, lavoro del personale, sicurezza». La Cna chiede «un ristoro diretto» e «meccanismi che assicurino sconti senza ulteriore aggravio di pratiche burocratiche. Chiediamo alla Regione, che ha dato vita a tavoli di monitoraggio degli interventi, di coinvolgerci in questa attività, se ha a cuore gli interessi delle imprese».

LE PAROLE DI SALVINI

Il ministro dei Trasporti, nel question time alla Camera, ha definito il tema dell’autostrada A14 come «uno dei dossier più corposi e importanti che ho sulla mia scrivania. Nel tratto abruzzese sono in corso opere non più rinviabili», ha detto rispondendo all’interrogazione di Sottanelli. Il ministro ha messo sul piatto le cifre impegnate finora per l’adeguamento della A14: 441 milioni di opere, di cui 187 già eseguite nel 2025 e 254 milioni previste per il 2026.

TUONA RADICA (ALI)

«Siamo vicini ai cittadini e ai sindaci che oramai da anni devono fare fronte ai disagi su alcuni tratti dell’autostrada A14, in particolare in Abruzzo. Lavori prolungati di cui non si conosce in alcun modo una stima della durata, nonostante le ripetute sollecitazioni, anche istituzionali. Prima l’interrogazione del senatore Michele Fina, ora quella di Giulio Cesare Sottanelli. Crediamo che la risposta fornita in Parlamento dal ministro Salvini sia del tutto insufficiente»: lo dichiara il presidente di Ali Abruzzo, Angelo Radica. Che prosegue: «All’handicap di competitività che devono scontare le aziende a causa dei rallentamenti, si aggiunge naturalmente il problema di vivibilità per utenti e cittadini, quelli che percorrono l’autostrada e quelli che abitano i comuni interessati dalle deviazioni, su cui si riversa un eccesso di traffico che soffoca la qualità della vita sul territorio, e determina spese supplementari per la manutenzione delle arterie. Una sospensione dei pedaggi sarebbe stata la soluzione più sensata, che non è stata presa in considerazione. È ora che la situazione si affronti una volta per tutte, nel breve e nel medio periodo: occorrono misure di compensazione, e la sospensione dei pedaggi resta per noi la soluzione più percorribile, e in prospettiva informazioni serie e attendibili sulla conclusione dei cantieri».

IL SUMMIT

Dalla riunione di ieri in Regione è emersa «la necessità inderogabile di portare avanti il piano di interventi al fine di implementare la sicurezza della rete autostradale». Sono stati illustrati i criteri adottati nella pianificazione delle lavorazioni e nella predisposizione delle cantierizzazioni, come l’utilizzo esteso della cosiddetta corsia jolly ovvero la possibilità «aprire una corsia aggiuntiva al flusso di traffico prevalente per lo smaltimento di eventuali code». Autostrade per l’Italia avvierà un tavolo periodico per condividere «la pianificazione semestrale delle attività con focus specifici sugli eventuali impatti dei cantieri sui territori». Confermate le ampie finestre di sospensione dei cantieri in concomitanza delle principali festività (Pasqua), dei ponti (25 aprile e 1° maggio) e dei periodi a maggior traffico (sospensione estiva). «La Regione Abruzzo», ha detto D’Annuntiis, «continua nell’opera di monitoraggio e confronto con il ministero dei Trasporti e Aspi al fine di far coesistere nel miglior modo possibile la necessità di lavori non più rinviabili con il diritto alla mobilità dei cittadini». I sindaci sono stati invitati anche a visitare un cantiere per toccare con mano che cosa si sta facendo e si farà. Presenti diversi amministratori dei Comuni, come Enrico Di Giuseppantonio (sindaco di Fossacesia), Paolo Cacciagrano (assessore San Giovanni Teatino), Mario Nugnes (sindaco Roseto), Alberto Dell’Orletta (Pineto), Alberto Perazzetti (sindaco Città Sant’Angelo), Luisa Russo (sindaco Francavilla), Eugenio Spadano (vicesindaco San Salvo), Paolo Bomba (assessore Lanciano). «Apprezziamo», ha detto Di Giuseppantonio, «le risposte fornite dai dirigenti di Autostrade per l'Italia, risultate puntuali rispetto alle domande contenute nel documento che noi sindaci abbiamo illustrato. Apprezziamo anche la disponibilità di avviare una consultazione con i Comuni, attraverso un comitato che si riunisca periodicamente, quale strumento di confronto continuo e costruttivo a beneficio del territorio».

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