24 gennaio 2026

Oggi, ma nel 1976, nella città-Stato di Monaco, Sandro Munari, di 36 anni, su Lancia Stratos HF in livrea Alitalia, coadiuvato dal navigatore Silvio Maiga, sanremese di 27, si aggiudicava l’edizione numero 44 del Rally di Montecarlo affrontando la prova speciale fisso in quarta marcia per problemi al cambio e procedendo sul ghiaccio coi debuttanti pneumatici Pirelli P7 super-ribassati da pioggia invece delle più sicure gomme chiodate. Il bolide della casa torinese contrassegnata dal numero 10 era la prima della storica tripletta Lancia-Pirelli. Infatti per seconda tagliava il traguardo la Stratos dei finlandesi Björn Waldegård e Hans Elof Thorszelius e sul gradino più basso del podio saliva la coppia composta dai transalpini Bernard Darniche e Alain Mahé.
Per Il “Drago di Cavarzere” era il terzo trionfo in carriera nella prova monegasca dopo i successi del 28 gennaio 1972, sulla Lancia Fulvia 1.6 HF coupé, in abbinamento col copilota Mario Mannucci, milanese classe 1932, e quella del 23 gennaio 1975, su Lancia Stratos Hf, sempre in coppia con Mannucci. Fin dalla prima tappa inclusa nel calendario del mondiale Munari avanzava verso il titolo iridato -anche se fino al 1978 non sarà previsto per i driver, ma solo per i costruttori- che farà suo il 30 novembre successivo, con 112 punti rispetto ai 57 della tedesca Opel in seconda piazza. Dopo aver primeggiato in 3 su 10 appuntamenti di coppa del mondo.
Per la precisione, oltre al già menzionato Rally di Montecarlo, primeggerà anche in Portogallo, il 14 marzo, e in Corsica, il 7 novembre. Dopo quell’impresa del 24 gennaio 1976 Munari (nella foto, particolare, in azione al Col de Turini, in salita da Sospello con pendenza del 9 per cento, sulle Alpi Marittime francesi, a 1604 metri sul livello del mare, lavorando di frizione per il problema alla trasmissione) agguanterà il successo a Montecarlo - sfida disputata per la prima volta il 21 gennaio 1911 - anche l’anno successivo, il 28 gennaio 1977, ancora una volta con Maiga seduto accanto.
