Calcio serie B

Pescara, ora serve crederci: 9 finali per la salvezza

10 Marzo 2026

Il Delfino tenta la grande rimonta. Le analisi degli ultimi 10 campionati: per i play out potrebbero bastare anche 16 punti

PESCARA. Il Pescara è una nave in mezzo all’oceano. Nell’ultimo mese si incomincia a intravedere la terraferma, ma bisogna raggiungere un porto sicuro prima che le onde diventino troppo alte. Dopo la vittoria di domenica scorsa nello scontro diretto con il Bari, i play out ora distano 4 punti mentre la salvezza diretta 5. Negli ultimi 10 campionati di serie B sono serviti, per ben 7 stagioni, tra i 41 e i 44 punti per centrare i play out. Solo tre volte (2018/19, 2020/21 e 2021/22) ne sono bastati meno (38, 36, 34). Questo che vuol dire? Che i biancazzurri, con a disposizione 9 gare e un totale di 27 punti, per ottenere una salvezza diretta dovrebbero puntare a collezionare almeno 20 punti. Quindi almeno 7 vittorie. Ma anche 6 vittorie e 2 pareggi. Sempre sperando che le contendenti facciano peggio. Cambia il discorso per la zona play out in cui, calcolando le classifiche degli ultimi 10 campionati, dovrebbero bastare 16 punti. Quindi 6,7, 8 o 9 vittorie. Ma in maniera più plausibile 5 vittorie e 1 pareggio o, ancor di più, 4 vittorie e 4 pareggi. Sempre sperando che le dirette avversarie perdano punti per strada. Un’impresa ardua ma non impossibile soprattutto per una squadra che, come dimostrato nella promozione dello scorso anno, vive di entusiasmo ed è capace di compiere miracoli. Calendario alla mano, sembrano tutti numeri decisamente alla portata calcolando anche le prossime sfide del Delfino che, avendo già affrontato le prime della classe, si trova ora a dover giocare praticamente tutti gli scontri diretti.

Partite difficili, a partire da quella con il Sudtirol domenica ma anche Entella, Empoli, Sampdoria, senza contare lo Spezia all’ultima giornata, ma con squadre decisamente alla portata rispetto alle corazzate che si contendono la vetta.

Analizzando le ultime stagioni, emergono altri dati importanti. Nei campionati 2015/16, 2016/17 e 2017/18 la quota minima raggiunta per i play out dalla quartultima in classifica era di 44 punti. Almeno 3 in più rispetto a gli ultimi tre, quelli del 2022/23, 2023/24 e 2024/25. Numeri che dimostrano come l’attuale campionato sia meno competitivo rispetto agli anni passati. Un dato positivo per i ragazzi di mister Gorgone. Prendendo in esame invece le ultime partecipazioni del Pescara in serie B, tolte quella del 2015/16 in cui il Delfino centrò la promozione in A in finale play off contro il Trapani e quella del 2017/2018 in cui i biancazzurri si salvarono arrivando 17esimi con 48 punti, nel 2019/20 bastarono 45 punti per raggiungere la zona play out mentre, nel 2020/21, arrivò la retrocessione con solo 32 punti.

Importante, in ottica corsa salvezza, è anche l’apporto dei nuovi acquisti. Da quando è arrivato Insigne, per esempio, il Pescara ha vinto più che nelle precedenti 23 partite arrivando a quattro risultati utili negli ultimi 5 incontri (3 vittorie e 1 pareggio). Conferma che il vento sta cambiando e l’entusiasmo è quello giusto. Dunque, elmetto in testa. Si parte in missione salvezza.