Raid di furti in centro a Pescara, spaccate in quattro negozi

La porta rotta nel locale parrucchiere di via Nicola Fabrizi
In una sola notte ladri in piazza Salotto e corso Umberto. E un altro colpo è stato messo a segno in un bar a Porta Nuova
PESCARA. In una sola notte, tra il centro e Porta Nuova, sono state prese di mira dai ladri cinque attività, che una dopo l’altra sono state derubate, con le casse distrutte e svuotate. Torna la paura per i locali del centro cittadino, che ieri mattina si sono trovati l’ingresso e la vetrina del negozio distrutti, con i vetri in frantumi. I ladri avrebbero infatti usato più o meno la stessa tecnica e si sarebbero introdotti nelle attività andando diretti alle casse, come è accaduto all’attività “Toast Amore” di corso Umberto, dove il ladro si è messo in fuga con i soldi della cassa, ancora da quantificare. Danni che, invece, sta già quantificando Gianluca Di Giovanni, che ha un’attività di parrucchiere in via Nicola Fabrizi.
Il negozio, con annessa estetica e barberia, è stato preso di mira da un uomo con il volto coperto dal cappuccio, che ha scassinato la cassa ed è andato via portandosi diverse piastre Ghd, il cui costo si aggira intorno ai 200 euro l’una, oltre a prodotti di marca per corpo e capelli. In totale si stimano circa 5mila euro di danni, a cui si dovranno aggiungere i costi per riparare il vetro dell’ingresso andato distrutto. «Non ho l’allarme perché il locale è sotto un palazzo abitato e in pieno centro», commenta Gianluca Di Giovanni.
«Non era mai accaduto, non si può più stare tranquilli». Il negozio è comunque aperto per i clienti. Il negozio ha già consegnato le telecamere alla polizia che sta esaminando i filmati per rintracciare il responsabile. Tra gli altri locali colpiti anche un negozio etnico in piazza Salotto, una pizzeria in centro e un bar nella zona di Porta Nuova. Non è escluso che dietro questi raid ci posso essere lo stesso soggetto o un gruppo organizzato che rapidamente si è spostato da un negozio all’altro. Sono in corso le attività della polizia, con la squadra volante diretta dal dirigente Pierpaolo Varrasso, che ha eseguito il primo intervento e le indagini portate avanti dagli agenti della Mobile e della Scientifica.
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