Da Acampora a bomber Di Nardo: Gorgone si gode il momento d’oro

Il centrocampista Gennaro Acampora, classe ’94, si sta confermando tra i migliori acquisti del mercato di riparazione. Il tecnico ora ha l’imbarazzo della scelta in mediana mentre spera di recuperare gli infortunati
PESCARA. Il Pescara 2.0 nato ad Avellino corre e va veloce, contro il Bari la miglior prestazione stagionale e la zona salvezza si avvicina sempre di più. Restano da recuperare 5 punti nelle 9 partite che mancano al termine della stagione ma il trend delle ultime giornate fa ben sperare.
Il centrocampo stellare. Tra le tante cose belle del nuovo Pescara, quella che balza all’occhio è il nuovo centrocampo. Dal direttore d’orchestra Brugman alla corsa con tanto di qualità di Caligara e Valzania. E la chicca è un Gennaro Acampora schierato trequartista che fa diventare ancora più forte un reparto che ha cambiato il volto della squadra. Brugman ce lo ricordavamo come quel giocatore che con la sua qualità spostava gli equilibri. A distanza di anni è tornato con la stessa qualità ma con una propensione alla fase di non possesso che ha sorpreso tutti.
Acampora strepitoso. Ma la vera sorpresa è Gennaro Acampora. Entrato nelle rotazioni di Gorgone un po’ per caso, leggi l’infortunio di Valzania nel primo tempo di Venezia, non è più uscito. Si scrive Gennaro Acampora, si legge la forza delle idee di Pasquale Foggia che con il classe ’94 ha sostanzialmente bissato l’operazione Letizia. Tesserarlo da svincolato a fine gennaio e a cifre basse per la B, è stato un vero e proprio capolavoro supportato poi dalle prestazioni messe in campo da Venezia in poi. Ok Acampora, ok Brugman ma con la loro qualità Valzania appare rigenerato e Gorgone può contare anche su Lamine Fanne, Olzer, Meazzi, Berardi e Caligara. Da reparto deficitario a reparto extra lusso il passo è breve. Sembra ieri quando Gorgone alla sua seconda partita schierò Meazzi e Valzania unici due centrocampisti o sembra ieri quando contro il Modena a gennaio c’erano solo Brandes, Caligara e Dagasso. Oggi c’è l’imbarazzo della scelta. E per Gorgone sono tutte scelte extra lusso.
Di Nardo gol. E che dire del nuovo Antonio Di Nardo: tre doppiette in quattro partite, 11 gol segnati in stagione senza rigori e soprattutto 90' giocati ripetutamente senza dare segni di sofferenza fisica. Antonio Di Nardo è un altro esempio della forza delle idee. Oggi lo vorrebbero tutti, a luglio era libero e il Pescara ci ha pensato.
L’infermeria. In questa settimana il tecnico Gorgone conta di recuperare definitivamente Gaetano Letizia (che sta molto meglio) e Giacomo Olzer che dovrebbe tornare in gruppo giovedì prossimo per essere regolarmente a disposizione a Bolzano. Oggi verranno valutati Riccardo Capellini (problema al piede) e Gennaro Acampora (leggero fastidio al flessore). E Gorgone riavrà a disposizione Giorgio Altare che ha scontato la squalifica e a Frosinone (complice l’infortunio di Faraoni) ha dimostrato di poter giocare tranquillamente 90’. Oliveri era rientrato in gruppo ma domenica non era al 100% sempre per il solito flessore e non è stato rischiato. Lunedì prossimo tornerà in gruppo Tsadjout mentre fa terapie Faraoni.
Lorenzo Insigne. Due partite giocate, due gol e tanti sorrisi. Insigne c’è e il Pescara può contare su un giocatore determinante a questi livelli. Una fotografia per spiegare quanto sia temuto dai suoi avversari? L’atteggiamento di Cistana sul lungo lancio di Acampora. Non uno ma due passi indietro sullo stop e nessun contrasto per paura dell’uno contro uno ravvicinato. Toccherà ora a Gorgone capire come gestirlo nelle prossime due gare. Panchina a Bolzano per averlo al 100% contro l’Entella in casa? La scelta fatta a Frosinone ha portato i suoi frutti contro il Bari. Ma non sono escluse altre soluzioni.

