De Filippo: Sanità, Abruzzo ok Zuccatelli: sbagli da non ripetere

17 Settembre 2016

PESCARA. «Un risultato per niente scontato e di cui essere orgogliosi. Ora si guarderà anche alle tasche dei cittadini per un abbassamento della pressione fiscale, soprattutto per le fasce più deboli»...

PESCARA. «Un risultato per niente scontato e di cui essere orgogliosi. Ora si guarderà anche alle tasche dei cittadini per un abbassamento della pressione fiscale, soprattutto per le fasce più deboli». L'assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, è entusiasta nel commentare l'uscita dell'Abruzzo dal commissariamento della sanità. Una situazione che andava avanti da ben nove anni, con controlli e verifiche rigidissime da parte di due ministeri. Oggi l'Abruzzo è la prima Regione in Italia a uscire dal commissariamento, nonché la prima nella storia della legislazione vigente. Dal prossimo primo ottobre i poteri programmatori in materia di sanità torneranno definitivamente nelle mani del consiglio regionale. Il governo D'Alfonso ottiene anche il plauso del sottosegretario di Stato per la Salute, Vito De Filippo, il quale, in una conferenza stampa a Pescara, al fianco di Paolucci, sottolinea che «questa esemplare uscita dal commissariamento è un tema importante non solo per la regione, ma per il Paese. L'Abruzzo è la prima Regione italiana ad uscire dal commissariamento», dice, «ed emblematicamente la sua esperienza futura ha una funzione importante. E' la prima ad uscire fuori da una storia molto complicata che ha coinvolto una buona parte del Paese con un montante in termini finanziari che rischiava di travolgere il sistema sanitario».

«Abbiamo tecnicamente meritato di uscire dal commissariamento, perché abbiamo risanato i conti economici e, soprattutto, perché siamo riusciti a raggiungere il fatidico parametro di 160 che attesta la qualità dei Livelli essenziali di assistenza (Lea)»,, riprende Paolucci. «Un risultato frutto di un lungo lavoro lavoro che ci ha fatto guadagnare una premialità di 140 milioni di euro proprio per gli adempimenti Lea», spiega l’assessore, ricordando l'azzeramento di tutti i debiti pregressi della sanità abruzzese.

«La nuova sfida», aggiunge, «oggi è il percorso assistenziale del cittadino, accompagnando in particolare i fragili e i cronici. Abbiamo bisogno di mettere al centro il paziente, di medici che si trasformino in amici dei pazienti. C'è anche bisogno di forze fresche che possano entrare nel sistema».

Se il direttore del Dipartimento per la Salute e il Welfare, Angelo Muraglia, sottolinea la «condivisione» del lavoro fatto, il sub commissario Giuseppe Zuccatelli invita la Regione a «ricordare sempre da dove venite» e a «saper sviluppare una managerialità diffusa».

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