Debutto delle aperture di notte, i sindacati dicono no

16 Luglio 2016

PESCARA. Boicottare le aperture selvagge, notturne e festive e sollecitare un nuovo impianto normativo «che regoli in maniera equilibrata e rispettosa di tutti», il regime delle aperture della grande...

PESCARA. Boicottare le aperture selvagge, notturne e festive e sollecitare un nuovo impianto normativo «che regoli in maniera equilibrata e rispettosa di tutti», il regime delle aperture della grande media e piccola distribuzione. Reagiscono così la rappresentanze sindacali del commercio di fronte alla prima apertura h24, cioé anche per tutta la notte, di un supermercato in Abruzzo.

La notizia che è stata riportata dal Centro di ieri interessa il centro commerciale “Il Molino” di Pescara Portanuova. «La grande distribuzione di Pescara si inchina alle aperture “no stop”», denunciano Lucio Cipollini (Filcams Cgil), Davide Frigelli (Fisascat Cisl) e Bruno Di Federico (UilTucs) contestando queste politiche di liberalizzazione: «La crisi del commercio non è di certo dettata dalla mancanza di opportunità per i consumatori di fare la spesa, ma dalla crisi che coinvolge tutte le famiglie e dal conseguente crollo dei consumi e, nel caso del centro commerciale Il Molino, dalle scelte imprenditoriali della gestione del centro commerciale». Secondo i sindacati queste aperture, senza una precisa regolamentazione a livello istituzionale, vanno a discapito dei lavoratori «che non potranno più godere neppure delle festività che, tradizionalmente, sono giornate di riposo e ricongiungimento con famiglie e cari»: «Da anni assistiamo alla cannibalizzazione del commercio da parte delle multinazionali, adesso si deve cambiare normativa».