Delitto di Vasto, disciplina e diritto di cronaca
Il Consiglio territoriale di disciplina del Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti del Lazio, presieduto da Vincenzo Cerracchio, ha convocato il direttore del Centro Primo Di Nicola...
Il Consiglio territoriale di disciplina del Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti del Lazio, presieduto da Vincenzo Cerracchio, ha convocato il direttore del Centro Primo Di Nicola (iscritto all’Ordine del Lazio) a Roma il 4 maggio prossimo, in merito a un esposto presentato da Sergio D’Agostino, membro del consiglio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti dell’Abruzzo, «riguardo alla pubblicazione in data 3 febbraio 2017 sulla prima pagina del Centro di una foto raffigurante il cadavere riverso sul selciato di un giovane assassinato a Vasto due giorni prima sotto il titolo “Attaccato alla vita, fino all’ultimo respiro».
L’immagine si riferisce all’assassinio, il primo febbraio scorso a Vasto, di Italo D’Elisa, 21 anni, ucciso da Fabio Di Lello, vedovo di Roberta Smargiassi, morta in seguito a un incidente stradale nel quale era stato coinvolto D’Elisa. Il 24 marzo scorso Di Lello è stato condannato dalla Corte d’Assise di Lanciano a 30 anni di reclusione per omicidio volontario premeditato.
Nell’esposto, informa l’Ordine del Lazio, si contesta al direttore del Centro, «la presunta violazione dell’articolo del Codice deontologico relativo al trattamento dei dati personali (tutela della dignità della persona)». Il direttore Di Nicola è quindi invitato a presentarsi «con facoltà di produrre memorie, indicare testimonianze e farsi assistere da un legale di sua fiducia».

