Demanio, pressing sulla riforma
Gli assessori regionali: subito una proroga sulle concessioni
PESCARA. La convocazione "quanto prima possibile di un tavolo di confronto con il governo" sul progetto di riforma del demanio marittimo a fini turistici è stata richiesta dalla Commissione congiunta Demanio-Turismo della Conferenza delle Regioni che si è svolta nella sede romana della Regione Abruzzo.
Gli assessori del Demanio e del Turismo hanno elaborato un documento che sarà sottoposto all'esame della Conferenza delle Regioni nella riunione straordinaria di mercoledì 25 per poi essere presentato ufficialmente nella seduta della Stato-Regioni prevista sempre nel pomeriggio dello stesso giorno.
Nel documento gli assessori regionali chiedono che «si faccia chiarezza con la Commissione europea sulla possibilità di un regime transitorio delle attuali concessioni demaniali marittime e si stabilisca un congruo tempo di proroga». In particolare, le Regioni si riferiscono alla recente notizia che in altri Paesi dell'Unione le concessioni demaniali marittime sono state prorogate di 75, 50 o 30 anni, a seconda della tipologia, com'è accaduto in Spagna, oppure che sono state mantenute forme di preferenza in favore del concessionario uscente, com'è accaduto in Portogallo. Terzo punto della richiesta della Commissione, riguarda «la possibilità di attivare il cosiddetto “doppio binario” che distingue le concessioni attualmente in vigore da quelle nuove, con una proroga di lunga durata per le prime con adeguati investimenti e procedure di evidenza pubblica subito applicate invece alle seconde».

