Depuratori, accordo Regione-gestori per i bandi di gara

PESCARA. Venerdì verrà firmata la convenzione tra la Regione e gli enti che gestiscono il servizio idrico per far partire «in tempi rapidissimi» le gare d'appalto riguardanti depuratori, fognature e...
PESCARA. Venerdì verrà firmata la convenzione tra la Regione e gli enti che gestiscono il servizio idrico per far partire «in tempi rapidissimi» le gare d'appalto riguardanti depuratori, fognature e acquedotti. Lo ha annunciato il presidente della Giunta regionale Luciano D'Alfonso nel corso della riunione svoltasi ieri mattina con i rappresentanti dei sei enti: Sasi, Cam, Ruzzo reti, Gran Sasso reti, Saca e Aca.
La convenzione disciplinerà le modalità di impiego dei finanziamenti stanziati attraverso i fondi ex Fas (101 milioni) e il decreto legge noto come «Sblocca Italia» (69 milioni), per un totale di 170 milioni ripartiti su 24 bacini idrografici, dei quali 4 in provincia di Teramo, 5 in quella di Pescara, 9 nell'Aquilano e 6 nel Chietino.
Per Teramo gli interventi sono localizzati su 4 bacini idrografici (Vibrata, Salinello, Tordino e Fino). Nella Vibrata saranno realizzati depuratori a a servizio dei comuni di Alba Adriatica, Colonnella, Corropoli, Martinsicuro, Tortoreto; un collettore fognario per convogliamento acque nere da Civitella del Tronto all'impianto di S. Egidio alla Vibrata. Nel bacino del Salinello previsti impianti di depurazione per Tortoreto Lido e Giulianova Nord. A Pescara gli interventi sono concentrati a eliminare le criticità sul medio corso del fiume Pescara e sui suoi affluenti. In particolare La foce del Saline è una delle zone a maggiori criticità - per lo stato di qualità delle acque - in provincia di Pescara. Tra le opere previste anche un un nuovo impianto di depurazione comprensoriale a Francavilla e la ristrutturazione degli impianti di trattamento esistenti e il completamento delle reti fognanti dei comuni di Francavilla al Mare, Torrevecchia Teatina e Ripa Teatina.
A L’Aquila gli interventi programmati consentiranno di risolvere, tra le altre, due delle più importanti criticità depurative presenti in Abruzzo: depurazione di Avezzano (con collettamento di Ovindoli) e degli agglomerati recapitanti nel bacino del Fucino; superamento della criticità depurativa nella zona sensibile “Lago di Barrea” per la quale è in essere una procedura di infrazione comunitaria; significativi interventi sono localizzati nell'alto e medio corso dell’Aterno dove il fiume non risulta ancora aver raggiunto lo stato di qualità “buono” previsto dalla normativa vigente.
A Chieti gli interventi programmati consentiranno di risolvere importanti criticità depurative presenti negli agglomerati delle aree interne del Chietino, molti dei quali non risultano ancora dotati di impianti di depurazione, con conseguenze significative sullo stato di qualità dei corpi idrici recettori. Rilevanti interventi sono localizzati in prossimità della foce di alcuni piccoli fossi recapitanti direttamente in mare, con significativa incidenza anche sulla qualità delle acque di balneazione.

