«Depuratori, urgente accelerare»
Rischio idrogeologico, il punto della struttura di missione sulle opere
PESCARA. Sono 144 gli interventi contro il dissesto idrogeologico previsti per la Regione Abruzzo dall’accordo di programma 2009-2010. Di questi 106 conclusi, 18 in esecuzione, 16 in progettazione e 4 da avviare. Altri 43 interventi sono poi previsti dal Por (Programma Operativo) della Regione Abruzzo per i quali sono stati spesi 36,1 milioni dei 42,8 disponibili. E’ il quadro dei progetti fin qui approvati e messi in cantiere dalla Regione Abruzzo, con verifica delle criticità nei vari iter tecnici e amministrativi necessari alla realizzazione delle opere destinate alla mitigazione del rischio idrogeologico sul territorio regionale, al centro della riunione operativa che ieri a Roma a Palazzo Chigi è stata coordinata dal capo della struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche, Erasmo D’Angelis, con il direttore della struttura Mauro Grassi. Ai lavori hanno preso parte i rappresentanti dei ministeri e degli enti competenti in materia e i funzionari e tecnici della presidenza della Regione. Il governo ha garantito il supporto tecnico, procedurale e la gestione degli aspetti finanziari per avviare il massimo degli interventi nel minor tempo possibile, anche in virtù della nomina del presidente della Regione a commissario contro il dissesto idrogeologico. E' stato anche chiesto il massimo impegno nella definizione e nella realizzazione degli impianti di depurazione che sono oggetto di una procedura di infrazione comunitaria che costerà all’Italia e all'Abruzzo, in caso di inadempienza entro il 31 dicembre 2015, pesanti sanzioni europee.

