Di Bastiano: io, pronto a mettermi in gioco

27 Novembre 2018

L’esponente di Fratelli d’Italia: la Regione deve avere una strategia da qui al 2030, ecco le priorità

AVEZZANO. È un vero e proprio manifesto politico con tanto di programma allegato. Walter Di Bastiano, ex consigliere regionale di centrodestra e primario di oculistica all’ospedale di Avezzano, indica in una lettera al Centro le priorità dell’Abruzzo e, pur sottolineando di «aver aderito a Fratelli d’Italia senza velleità di candidatura», non si sottrarrebbe a un impegno diretto. La frase chiave è questa: «Mi sia consentito di ringraziare chi mi ha nominato come possibile candidato Presidente per la coalizione di centrodestra, cionondimeno credo fermamente che tutti i nomi in campo (Giandonato Morra, Marco Marsilio, Massimiliano Foschi ndr) siano di altissimo livello, e dal canto mio come al solito, sono a disposizione del mio partito, Fratelli d’Italia, della coalizione di centrodestra, e degli abruzzesi».
Parole chiare, anzi chiarissime che aprono nuovi scenari in una coalizione, quella di centrodestra, intrecciata tra veti e dinieghi nei confronti di questo o quel candidato. «Mi preme», scrive Di Bastiano, «circostanziare il mio rinnovato impegno politico e spiegarlo ai tanti amici. Nel corso della mia vita ho avuto l’onore di servire gli abruzzesi in 5 anni di consiglio regionale durante l’amministrazione Chiodi, in un momento storico difficilissimo, e ora mi trovo a ridosso della conclusione della mia soddisfacente carriera professionale da primario di Oculistica. Il mio auspicio è di contribuire al dibattito politico del mio partito e di tutto il centrodestra che a mio avviso deve avere l’ambizione di guidare l’Abruzzo con una proposta politica tanto chiara quanto concreta».
E qui parte il manifesto programmatico: «L’Abruzzo deve decidere dove andare di qui al 2030. La posizione geografica di questa regione ci impone di pensare in grande con un piano infrastrutturale almeno decennale che tenga conto delle necessità di manutenzione delle autostrade e dei viadotti e allo stesso tempo delle necessità di modernità che si sostanziano nel potenziamento dell’alta velocità sul versante adriatico, così come nell’implementazione dell’alta velocità sulla linea Pescara-Roma. Il piano infrastrutturale dovrebbe aver l’ulteriore scopo di dar linfa ai tanti borghi bellissimi del nostro Abruzzo che rischiano depressione economica e spopolamento. Non dobbiamo mai dimenticare le bellezze della regione verde d’Europa e la cultura culinaria che l’Abruzzo può offrire e diffondere».
«Ritengo inoltre», aggiunge Di Bastiano, «che la Regione Abruzzo debba essere pronta a cogliere le sfide concernenti la sanità razionalizzando i costi e mantenendo l’efficienza. Se si vuole garantire il servizio ai cittadini dobbiamo agire su direttrici: 1) nuove strutture all’avanguardia capaci di implementare le elevate professionalità mediche e di tutti i professionisti sanitari già presenti in Abruzzo affinché si sia in grado in futuro di erogare servizi e prestazioni di qualità che garantiscano sostenibilità al sistema e nello stesso tempo equità e qualità; 2) collaborazione con gli operatori privati della sanità».
Quindi il tema dell’occupazione: «Massima attenzione ai lavoratori licenziati della Ball Beverages di San Martino sulla Marrucina e, sul tema del terremoto, urgono risposte sollecite. Gli abruzzesi vanno supportati, sia all’Aquila, dopo il sisma del 2009, e qui sottolineo l’operato del sindaco Pierluigi Biondi, così come i sindaci dei Comuni che, a fronte di due terremoti devastanti dall'Alta Valle dell'Aterno fino ai Comuni del Teramano, stanno dando prova con grande difficoltà e con loro risorse di atti al limite dell'eroicità fra burocrazia e criticità indicibili».
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