di vincenzo (chieti)

«Èdi fondamentale importanza che le Camere di commercio mantengano un ruolo di presidio territoriale: in questa prima fase di assestamento andremo alla formazione di due enti, per completare un...
«Èdi fondamentale importanza che le Camere di commercio mantengano un ruolo di presidio territoriale: in questa prima fase di assestamento andremo alla formazione di due enti, per completare un processo importante, già avviato, che non avrebbe senso bloccare. In modo graduale si potrà, poi, pensare alla costituzione di una Camera unica regionale. Ma ora i tempi non sono maturi». Per Roberto Di Vincenzo, vice presidente Unioncamere, a capo della Camera di commercio di Chieti «stoppare il processo di fusione significherebbe rallentare ulteriormente la riorganizzazione. Piuttosto, ci sono altri elementi da rispettare, come le specificità territoriali, i servizi, la programmazione». Le indicazioni della Riforma parlano chiaro: «Dal 2017 avremo i fondi dimezzati, anche se la struttura rimane la stessa, ciò che rischiano di saltare sono le prestazioni erogate, la promozione territoriale, la formazione, l'internazionalizzazione, i contributi , i Confidi. Tutto un sistema a rete, che rappresenta il vero motore delle Camere di commercio nei confronti del mondo imprenditoriale». Eppure, c'è chi come Cisl, Confindustria, Cna regionali, spingono perché si passi subito ad un ente unico, in nome del taglio dei costi.
«Abbiamo già avuto un incontro con le organizzazioni sindacali e i parlamentari abruzzesi», fa notare Di Vincenzo, «il tema in discussione è importante perché attiene allo sviluppo futuro della nostra regione. Qualunque elemento di valutazione più approfondita partirà dal momento dell'attuazione del decreto, quando verranno chiarite le nuove direttive sul personale e sull'inquadramento dello stesso». Secondo Di Vicenzo «molto più rapido sarà, invece, il processo di regionalizzazione per Cresa, Aziende speciali dell'Aquila e Chieti, Centro interni e Centro esteri. Anche la fase di fusione con Pescara è in dirittura d'arrivo: la nomina del consiglio sancirà il passaggio effettivo al nuovo organismo». (mo.pe)

