Diciotto posti letto e cucina a gas grazie alla gestione dei privati

3 Giugno 2018

Il Rifugio Tarì è un buon esempio di una struttura montana gestita da privati che, essendo anche del posto, dimostrano di avere a cuore la struttura e il suo futuro.Il Rifugio Tarì e l’omonima fonte...

Il Rifugio Tarì è un buon esempio di una struttura montana gestita da privati che, essendo anche del posto, dimostrano di avere a cuore la struttura e il suo futuro.
Il Rifugio Tarì e l’omonima fonte sono situati nel cuore del Parco Nazionale della Maiella, a quota 1.540 m e un’ora e 40 m di cammino dal paese di Lama dei Peligni (Chieti), sopra un gradino roccioso in posizione aperta e soleggiata.
La fonte è un opera risalente all’Ottocento mentre il rifugio fu costruito nel 1957. I materiali per la costruzione furono prodotti sul posto con un frantoio portato da muli.
Il Rifugio ebbe svariate sventure dovute alle intemperie e anche all’incuria. Passarono quasi cinquant’anni dalla costruzione quando nel 2002 la Comunità Montana Aventino Medio-Sangro effettuò i lavori di sistemazione sia della fonte che del rifugio. In occasione dei lavori, la cisterna del fontanile fu svuotata e ripulita dai detriti depositati nel corso del tempo. La volta superiore fu ristrutturata e le pareti ed il fondo impermeabilizzate: il locale può contenere più di 700.000 litri di acqua.
Nel 2003 alcuni cittadini di Lama dei Peligni attraverso l’associazione dall'Asd Maiella Sporting Team, cominciarono a pensare al Rifugio come una risorsa della zona e grazie all’opera di numerosi volontari di ogni età il Rifugio cominciò a prendere vita: la gestione da allora è dell’associazione. Grazie ai soci e alla generosità di molti abitanti di Lama, sono state risanate le pareti, il rifugio si è dotato di suppellettili funzionali e mobilio di vario genere, attrezzature per la gestione ordinaria del rifugio, un gruppo elettrogeno, legname da ardere e presìdi per il pronto soccorso.
Il rifugio attualmente consta di una stanza sempre aperta e di altri locali (una cucina, una sala, una camera e un bagno) cui si accede richiedendo le chiavi all’associazione. Il Rifugio è inoltre dotato di un pozzo imhoff naturale autorizzato per lo smaltimento dei liquami. Il Rifugio, completamente ristrutturato, pur conservando uno stile rustico, è moderno e confortevole con 13 posti letto più 5 brandine supplementari per un totale 18 posti, una cucina a gas, un bagno, corrente elettrica e riscaldamento con stufa a legna. Inoltre è fornito di acqua tutto l’anno, grazie alla fonte da cui il rifugio prende il nome.
Da alcuni anni il rifugio è comodamente raggiungibile d’estate, usufruendo della cestovia che porta a quota alle grotte del Cavallone e proseguendo sui sentieri H3 / H4 per circa un’ora.
Il rifugio è aperto tutte le domeniche dal giugno al inizio settembre.
Nei restanti giorni si può usufruire della struttura previo ritiro delle chiavi (info:
http://www.rifugiofontetari.it/).
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