Dieselgate, Codacons Abruzzo contro Volkswagen

2 Giugno 2016

Lunedì prossimo il vice coordinatore dell'associazione dei consumatori Vittorio Ruggieri presenterà alla Camera di commercio di Chieti cinque richieste di mediazione: «Chiediamo che i 650 mila clienti truffati in Italia con falsi modelli Euro 5 siano compensati con 4.500 euro per auto, come avvenuto negli Usa»

CHIETI. Un'iniziativa del Codacons abruzzese, senza precedenti in Italia, punta ad imprimere una svolta al caso Dieselgate, che vede il gruppo Volkswagen accusato di gravi irregolarità nella gestione del sistema anti-inquinamento di alcune delle proprie vetture con motore a gasolio. Lunedì prossimo, 6 giugno, alla Camera di Commercio di Chieti, l'associazione dei consumatori presenterà 5 richieste di mediazione, in rappresentanza di altrettante concessionarie abruzzesi (4 della casa madre e una dell'Audi). «Chiediamo che i 650 mila clienti truffati in Italia siano compensati con 4.500 euro per autovettura - spiega Vittorio Ruggieri, vice coordinatore del Codacons Abruzzo - e che siano compiuti gli interventi necessari per riportare le emissioni ai livelli di legge». Una richiesta che fa perno sulla transazione chiusa di recente dalla Volkswagen negli Stati Uniti, in base alla quale è stata riconosciuta ai consumatori americani una compensazione monetaria di 5.000 dollari per autovettura. «Un accordo reso possibile dall'efficacia delle class action statunitensi, ben più incisive di quelle italiane ed europee, e dunque capaci di fare da deterrente - prosegue l'esponente dell'associazione dei consumatori -. Vogliamo sapere se Volkswagen intende trattare i consumatori italiani come cittadini di serie b o se invece accetta di riconoscere loro gli stessi diritti dei consumatori americani». La notizia, che oggi è stata diffusa dal Tgr Abruzzo, potrebbe produrre ripercussioni anche sulle varie class action intentate in Italia. «Noi andremo fino in fondo ed eventualmente siamo pronti a rivolgerci anche ad un giudice - conclude Ruggieri - Quello che sta sfuggendo a molti è che la Volkswagen ha venduto come Euro 5 macchine che, per il livello di emissioni, Euro 5 non erano e questa circostanza non può rimanere priva di conseguenze».