Dipendenti pubblici in piazza contro i tagli inutili

7 Luglio 2014

PESCARA. Porre all’attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica il disagio che i lavoratori del pubblico impiego hanno vissuto e stanno vivendo in questi anni, investiti dal processo di...

PESCARA. Porre all’attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica il disagio che i lavoratori del pubblico impiego hanno vissuto e stanno vivendo in questi anni, investiti dal processo di trasformazione degli Enti e dai pesanti tagli lineari operati dalle leggi finanziarie: è con questo scopo che le organizzazioni sindacali del comparto hanno indetto per questa mattina (a partire dalle ore 10) una manifestazione di protesta davanti alla prefettura di Pescara.

I sindacati Cgil, Cisl e Uil del pubblico impiego hanno chiesto di incontrare il prefetto al termine della manifestazione congiuntamente ad una delegazione di lavoratori.

La manifestazione si unisce a quelle indette in tutto il Paese e che interessano impiegati di Regioni, province e Comuni.

La protesta è sui tagli che secondo i segretari regionali del comparto – Carmine Ranieri (Cgil), Vincenzo Traniello (Cisl) e Pino De Angelis (Uil) – si sono tradotti, non solo in un blocco quasi totale della contrattazione di I e II livello, blocco del turn-over e processi di mobilità coatta dei lavoratori, ma hanno avuto nel contempo ricadute nefaste sui servizi erogati ai cittadini e alle singole comunità locali come ad esempio le chiusure di asili nido, gli aumenti dei ticket per le mense scolastiche, gli aumenti delle tariffe dei trasporti urbani ed extraurbani. Di contro, nella maggior parte degli Enti, la spesa è continuata a crescere per acquisto di beni e servizi. Sindacati e lavoratori lanciano una sfida a governo, presidenti di Regioni e Province e ai Sindaci, a confrontarsi in un processo vero di riforma.