Dirigente o consigliere? Il Tar non decide
Dirigente regionale, o consigliere comunale? Il Tar non decide e rimette al tribunale civile la questione della presunta incompatibilità della dottoressa Rosaria Ciancaione, dirigente del servizio...
Dirigente regionale, o consigliere comunale? Il Tar non decide e rimette al tribunale civile la questione della presunta incompatibilità della dottoressa Rosaria Ciancaione, dirigente del servizio bilancio della Regione, e in seguito eletta consigliere comunale a Roseto. Il Tribunale amministrativo regionale, al quale la dirigente si era rivolta per chiedere l’annullamento della diffida rivoltale sulla base di un parere dell’Anac, ha infatti dichiarato il proprio difetto di giurisdizione sulla materia, rimettendo gli atti al giudice ordinario. A firmare la diffida, che risale al 4 ottobre del 2016, il direttore generale della Regione, nella veste di responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza. Secondo la diffida, la dirigente avrebbe dovuto rimuovere «le cause di incompatibilità nel termine di 15 giorni dalla notifica, optando per uno dei due incarichi». Secondo la ricorrente, al contrario, l’incarico di dirigente non sarebbe incompatibile con quello di consigliere comunale in quanto il secondo implica una posizione subordinata gerarchicamente ad altre figure. La Regione, invece, si è costituita eccependo innanzitutto il difetto di giurisdizione del Tar, poi l’inammissibilità del ricorso. Il Tar dell’Aquila, nel dichiararsi non titolato a decidere sulla materia, ha compensato le spese.

