Dirigenti d’azienda «Patto con la Regione per superare la crisi»

La proposta di Federmanager Toscana e Abruzzo: «Trasferire le nostre competenze alle imprese locali»
PESCARA. La crisi mette in difficoltà anche i manager. Dal 2011 al 2015 il numero dei manager delle aziende industriali è passato da 77.517 a 69.246 unità, segnando una flessione pari a -10,6%. Solo nel 2015 si è registrato un primo segnale positivo: il numero delle assunzioni di manager è ripreso a salire rispetto all’anno precedente di oltre il 20% e ha riguardato soprattutto la componente over 55. C’è comunque una quota di manager fuori dal mercato e che invece, se impiegate, potrebbero aiutare le imprese locali a diventare più manageriali. E’ anche l’idea di Claudio Tonci, presidente di Federmanager Toscana (l’associazione dei dirigenti d’azienda) e del suo collega abruzzese Florio Corneli, che hanno deciso di condividere le buone pratiche delle due associazioni per dare un’opportunità ai manager senza lavoro e nello stesso tempo aiutare le imprese che hanno bisogno di professionalità manageriale. «Seguendo la logica che “comunicare è voce del verbo crescere”», spiega il presidente Tonci al Centro, «abbiamo intrapreso un percorso inteso a verificare nei vari territori quali siano le "best practices" ed esportarle come esperienza in quei territori che ancora non le abbiano sperimentate. E' il tema dominante del nostro incontro con i colleghi abruzzesi e molisani su un tema particolarmente sensibile che tocca da vicino molti nostri colleghi, che per vari motivi sono stati allontanati dal mondo del lavoro».
«Per esempio», aggiunge Tonci, «l'esperienza nel vostro territorio nel trovare d'intesa con la Regione un possibile reinserimento degli stessi nel tessuto produttivo è estremamente interessante ed intendiamo ove possibile proporla nell'ambito toscano in particolare nel mio duplice ruolo di presidente dell'unione di Federmanager Livorno e della Toscana». Tonci si riferisce al programma di formazione e di reinserimento di manager nelle imprese abruzzesi, attraverso incentivi di natura fiscale, anche nel ruolo temporaneo di consulenti. «Molte piccole e medie aziende potrebbero usufruire della collaborazione», spiega Tonci, «seppur temporanea di colleghi di alto profilo professionale, usufruendo fra l'altro delle agevolazioni contributive e fiscali che le nuovi leggi consentono. Al tempo stesso possiamo proporre ai colleghi importanti iniziative che abbiamo intrapreso in Toscana coinvolgendo importanti settori industriali e di servizi: dalla portualità, ai turismi, dalla sanità pubblica e privata alla logistica nel trasporto ferroviario, alla formazione in azienda e così via». (cr.re.)

