Dirigenti scolastici in stato d’agitazione

23 Maggio 2018

Confermata la protesta nel corso dell’assemblea dell’Anp Abruzzo: condizioni di lavoro vessatorie

PESCARA. Assemblea sindacale regionale dell’Associazione Nazionale Dirigenti Pubblici e Alte Professionalità della Scuola ieri mattina all’istituto tecnico “Manthonè” di Pescara.
In particolare, si è affrontata la questione della protesta in atto dei dirigenti scolastici per facilitare una «retribuzione equa e condizioni di lavoro professionalmente adeguate al ruolo». Ben 3 mila dirigenti lo hanno chiesto durante la manifestazione organizzata dall’Anp il 25 maggio 2017 a Roma. Oggi si riconosce che qualche varco è stato aperto nel percorso verso la perequazione retributiva, ma ancora nessun risultato concreto è stato raggiunto. «Il cedolino dei dirigenti», si è detto nell’incontro, «continua a segnalare l’iniqua differenziazione esistente, all'interno dell'area istruzione e ricerca, con gli altri colleghi». Inoltre, ha affermato il presidente nazionale Antonello Giannelli, «Constatiamo che le condizioni di lavoro dei dirigenti delle scuole non sono migliorate nella misura da noi richiesta: l'Amministrazione assicura a parole la volontà di snellire le procedure e di alleggerire i carichi di lavoro ma continua, di fatto, ad imporre vessazioni burocratiche che non migliorano la qualità del servizio e che sono inutilmente onerose per i dirigenti e le scuole. La procedura di valutazione dei dirigenti appare anche per l'anno in corso insensata e inefficace: non avrà alcuna connessione con la retribuzione di risultato e continua ad essere irragionevolmente complessa ed opaca». L’Assemblea dell’Anp Abruzzo ha confermato lo stato di agitazione già proclamato e invita i colleghi a «mantenere vive le forme di protesta». «Abbiamo appena iniziata la sessione negoziale per quello che è il primo contratto dell'area istruzione e ricerca. I dirigenti delle scuole, oggi, non sono più confinati nella gabbia di una malintesa specificità. Chiamiamo tutti i dirigenti, a prescindere dall'appartenenza sindacale, a protestare con noi e ad assumere comportamenti coerenti fino al raggiungimento degli obiettivi aderendo alle forme di protesta indicate». La scuola, per la presidente dell’Anp Abruzzo Costanza Cavaliere, va «messa al centro di scelte ponderate e non di appartenenza partitica, costruttive e orientate secondo punti cardine già esistenti, risolutive di grosse questioni sospese».