Disabili, progetto sperimentale di convivenza in 4 comuni

17 Giugno 2015

PESCARA. Sono in trentadue tra ragazzi e adulti con disabilità coloro che hanno iniziato tra aprile e maggio di quest'anno un nuovo progetto sperimentale di convivenza in quattro comunità abruzzesi:...

PESCARA. Sono in trentadue tra ragazzi e adulti con disabilità coloro che hanno iniziato tra aprile e maggio di quest'anno un nuovo progetto sperimentale di convivenza in quattro comunità abruzzesi: si tratta del progetto “Radar”, ovvero Rete abruzzese per il dopo di noi e l'autonomia residenziale, promosso dall'assessorato regionale alle Politiche sociali retto da Marinella Sclocco (nella foto), con il contributo del ministero del Lavoro.

Il progetto anticipa in Abruzzo il disegno di legge parlamentare sul “dopo di noi”, un modello alloggiativo rispondente ai diritti e ai bisogni della persona con disabilità, basato sulla piccola comunità alloggio, in cui i ragazzi e le loro famiglie sono protagonisti dell'accoglienza. In questo modo, anche l’Abruzzo partecipa alla sperimentazione nazionale per superare un modello di accoglienza istituzionalizzante dei disabili, mettendo al centro il diritto della persona con disabilità a vivere in un piccolo ambiente familiare, adatto alle sue esigenze e volto a valorizzare l'autonomia e l'integrazione sociale.

Per presentare l'iniziativa, domani a Pescara - ore 9,30, Auditorium Petruzzi del Museo delle Genti d'Abruzzo – è previsto un convegno con esperti nazionali sul modello del “dopodinoi”, Luca Marchi e Mauro Tommasini.

Ai lavori prenderà parte anche la deputata Ileana Argentin, promotrice del disegno di legge sul “dopo di noi”, nota per le battaglie in favore delle persone con disabilità.

Il progetto “Radar” prevede una serie di azioni innovative, dalla sperimentazione delle comunità dopo di noi, alla formazione degli operatori di residenzialità e delle famiglie, alla stesura di progetti individualizzati di residenzialità e di linee guida regionali.