Discipline musicali, scuole da potenziare
L’AQUILA. Si chiama "Abruzzo musica" ed è il progetto sviluppato dall’Ufficio scolastico regionale e presentato alla presenza di Luigi Berlinguer, già ministro dell’Istruzione e presidente del...
L’AQUILA. Si chiama "Abruzzo musica" ed è il progetto sviluppato dall’Ufficio scolastico regionale e presentato alla presenza di Luigi Berlinguer, già ministro dell’Istruzione e presidente del Comitato nazionale per l'apprendimento pratico della musica. Il progetto realizzato dal Miur intende potenziare la disciplina musicale dalla scuola dell'infanzia sino alle secondarie di secondo grado.
L’elaborazione è stata preceduta da un monitoraggio rivolto a tutte le scuole abruzzesi, dal quale è emerso la necessità di implementare l’insegnamento delle discipline musicali e di potenziare ambienti e strumenti. Le scuole aderenti al progetto potranno costituirsi in reti. Potranno inoltre condividere strumenti e professionalità. “Abruzzo Musica” sarà un terreno fertile anche per le istituzioni musicali che potranno creare sinergie con il mondo della scuola colmando anche punti di debolezza del sistema scolastico.
Un plauso è giunto dallo stesso Berlinguer che ha lanciato per il 13 ottobre la giornata “Nessun Parli” dedicata alla musica e al canto. Alle scuole del Paese sarà chiesto di dedicare una mattinata solo alle attività di pratica della disciplina musicale. Berlinguer ha criticato l'attuale assetto dell'orario scolastico: «La scuola deve diventare una casa, continuare a concentrare l'orario di lezione al mattino è il segno che abbiamo ancora una scuola classista, in quanto non tutti di pomeriggio hanno nelle proprie famiglie il clima favorevole allo studio individuale». Ancora: «A scuola bisogna introdurre l'ora di conversazione per affrontare le tematiche del giorno e far circolare le questioni intellettuali. Dobbiamo fare una scuola con molta ricreazione e potenziare le occasioni di confronto. Gli insegnamenti sono ancora troppo frammentari e invece la scuola dovrebbe essere una comunità». (m.c.)

