Dopo le minacce Pettinari scrive a Sospiri

5 Febbraio 2020

In una lettera il consigliere M5S chiede al presidente del Consiglio di punire gli autori del fuori onda

PESCARA . Una lettera al presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, per chiedere di fare luce e sanzionare gli autori delle frasi registrate “fuori onda” durante la scorsa seduta dell’assise, pronunciate da persone ancora anonime, che volevano dare «due sardelle» al consigliere M5S Domenico Pettinari. «Le minacce di percosse alla mia persona in Consiglio regionale da parte di un consigliere di maggioranza», dice Pettinari, «mi lasciano amareggiato e perplesso. Tutto è accaduto in aula mentre svolgevo le mie funzioni di vice presidente del Consiglio, ecco perché mi sento offeso sia personalmente che come componente dell’istituzione che rappresento». Una situazione che «mina la mia serenità nello svolgere il ruolo che cerco di onorare in ogni mia azione. Mi auguro», aggiunge Pettinari che annuncia iniziative per tutelare la propria immagine, «che il presidente accolga questa istanza per fare luce su quanto accaduto e procedere per sanzionare e condannare uscite di questo tipo, che squalificano l’intera Assemblea». Sulla questione interviene anche Sara Marcozzi, capogruppo M5S. «Le parole che sono state rivolte a Domenico Pettinari sono assolutamente inaccettabili e da condannare. In quanto rappresentanti delle istituzioni, è nostro dovere dare il buon esempio a tutta la cittadinanza», afferma, «specialmente quando svolgiamo il nostro lavoro in Consiglio. Invito il presidente Sospiri a prendersi carico della situazione, fare chiarezza e prendere provvedimenti. A Domenico va tutta la mia solidarietà, ma sono certa che non si farà scalfire minimamente da qualche sparuta minaccia».