«Dopo Roma è emergenza rifiuti»

15 Maggio 2018

Sospiri attacca e D’Eramo annuncia: il problema finirà in Parlamento

PESCARA. L’associazione “Ambiente e/è Vita” ritiene che in Abruzzo, anche alla luce dello smaltimento del pattume proveniente da Roma, ci sia un’emergenza rifiuti. A illustrare i termini della questione, ieri mattina, il parlamentare della Lega Luigi D’Eramo, il consigliere regionale di Forza Italia Lorenzo Sospiri, e il presidente di “Ambiente e/è Vita”, Benigno D’Orazio, e Francesco Di Giuseppe, della direzione nazionale di Fratelli d’Italia. Secondo D’Eramo, «la Giunta ha parlato per cinque anni di Regione dei Parchi e verde d’Europa, ma non ha mai avuto la capacità di pianificare un’azione per disegnare una visione complessiva su come gestire il problema dei rifiuti in Abruzzo. Si sono così persi cinque anni, e noi oggi vogliamo raccogliere la sfida per avere domani la capacità di pianificare un’azione amministrativa da inserire nel programma del centrodestra, per scandire soluzioni, modi e tempi per dare certezze ai cittadini e alle imprese sul problema rifiuti». Il deputato leghista ha assicurato che porterà il problema in Parlamento. «La cosa che ci preoccupa», ha detto invece Sospiri, «è che le 39mila tonnellate di rifiuti che arrivano dalla Capitale le riceveremo fino al 31 dicembre del 2018, grazie alla delibera approvata dalla Regione. Scelta che noi riteniamo assurda, in combinato disposto con 28 siti da bonificare, e con venti milioni di euro di sanzioni inflitte all’Abruzzo per infrazioni commesse. Oggi 14 siti sono stati avviati a bonifica, ma restano 12 discariche dismesse da risanare e bonificare e siamo arrivati al punto di non ritorno con un commissario nominato dal Governo. Il terzo tassello è quello del Piano regionale dei Rifiuti che come noto è stato impugnato dal Governo».
D’Orazio ha puntato il dito contro «una programmazione sbagliata perché non si è puntato sull’economia circolare, perché per il conferimento dei rifiuti bisognava pensare a ben altro. Il problema è poi di gran lunga aggravato dai rifiuti che arrivano da Roma e che lo saranno fino a fine anno. Questo determinerà una diminuzione delle possibilità di differimento nelle discariche e un aumento dei costi che ricadrà sulle tasse dei cittadini, oltre ad una difficoltà per le imprese». (c.s.)