E a Pescara arriva il cavo montenegrino

30 Novembre 2014

Da fosso Vallelunga viaggerà interrato fino a Cepagatti. Pronti i ricorsi per bloccarlo

PESCARA. Sta per approdare a Pescara il cavo del mega elettrodotto Terna da 1000 Mw, che dalla città di Tivat in Montenegro, dopo aver percorso 390 km nei fondali dell’Adriatico, spunterà sul litorale sud di Pescara, all’altezza di fosso Vallelunga, per poi diramarsi fino a Villanova di Cepagatti. Il gestore delle infrastrutture elettrica ha avviato le procedure, con la Capitaneria di porto, per l’occupazione della porzione di spiaggia pescarese, in area demaniale, interessata dai lavori per l’installazione dell’ultimo tratto sottomarino del cavo in corrente continua e per farlo poi riemergere dal mare, nel tratto di costa della zona pineta-piazza Alcyone. Una volta tirato fuori dall’acqua del mare, il cavo sarà appoggiato nell’alveo del fosso Vallelunga. Da lì sarà nuovamente interrato e dopo aver attraversato la statale via Nazionale Adriatica sud, si snoderà, sempre sotto terra, lungo la via Tirino, parallelamente alla via Tiburtina per proseguire verso San Giovanni Teatino. Oltrepassato il fiume Pescara, il cavo lambirà per alcuni metri il territorio di Santa Teresa di Spoltore, lungo gli argini fluviali, e arriverà a Villanova, nella centrale elettrica di Piano Marino, sulla collina di contrada Buccieri, infrastruttura che sarà potenziata con nuovi impianti per ricevere il nuovo elettrodotto e per la trasformazione della corrente da continua in alternata per l’immissione nella rete elettrica nazionale. La centrale di Villanova è, secondo la Terna, l’unico nodo della rete che presenta adeguate caratteristiche strutturali e di sicurezza della costa orientale del centro Italia, ed è quindi più adeguato di altri nodi quali Foggia e Gissi, fortemente congestionati, a smistare l’energia importata in Abruzzo e nel centro Italia. Dalla stazione elettrica di Villanova si diramerà un cavo aereo, su tralicci, per portare la corrente fino a Gissi. Il comitato anti-Terna “Nessuno tocchi il nostro futuro” ha annunciato osservazioni, da presentare entro il 10 dicembre, all’avviso di occupazione della spiaggia di Pescara, con l’obiettivo di bloccare l’avvio dei lavori previsti entro la fine dell’anno. Per il passaggio del cavo Terna il Comune di Pescara ha ottenuto a titolo di compensazione per l’impatto ambientale 7 milioni di euro, Cepagatti 5 milioni, 200 mila euro Spoltore. Non si è fatto invece dare i soldi il Comune di San Giovanni Teatino, attualmente in causa con la Terna.

Gabriella di Lorito

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