E aumentano le malattie denunciate in agricoltura

AVEZZANO. In Abruzzo, nel 2013, sono stati denunciati 1.839 infortuni in agricoltura. La provincia che ha il numero più alto di vittime è Chieti (824), seguita da Teramo (418), Pescara (307) e L’Aqui...
AVEZZANO. In Abruzzo, nel 2013, sono stati denunciati 1.839 infortuni in agricoltura. La provincia che ha il numero più alto di vittime è Chieti (824), seguita da Teramo (418), Pescara (307) e L’Aquila (290). Sono solo alcuni dati diffusi nella prima “Giornata della memoria per i caduti nei campi in agricoltura”, organizzata dall’ufficio di Presidenza del consiglio regionale, guidato da Giuseppe Di Pangrazio.
Enrico Susi e Antonello Maraldo, rispettivamente direttore regionale e provinciale dell’Inail, hanno mostrato un quadro del mondo agricolo regionale che se da un lato si riconferma solida realtà lavorativa dell’Abruzzo, dall’altro mette in luce molti punti critici.
Nel 2013, le malattie professionali denunciate in agricoltura sono state 1.247: 711 a Chieti, 101 all’Aquila, 249 a Pescara e 186 a Teramo. I casi mortali sono due a Chieti e uno a Teramo. I più “a rischio” sono gli over 65.
Poco rassicuranti i dati che riguardano i prodotti fitosanitari distribuiti per uso agricolo, tossici e molto tossici. In totale sono 49.027 chilogrammi: 22.857 all’Aquila, 4.451 a Teramo, 5.889 a Pescara, 15.830 a Chieti. Le malattie riconosciute sono 101 (73 del sistema osteo-articolare, dei muscoli e del tessuto connettivo, 5 dell’apparato respiratorio, 6 del sistema nervoso e degli organi di senso). Il convegno, a cui hanno partecipato anche gli studenti dell’istituto agrario Serpieri di Avezzano è stato aperto dal vescovo dei Marsi, Pietro Santoro: «La finanza considera il cibo solo come una merce. che la terra torni ad essere custodita come bene comune della collettività».
La sala ha osservato un minuto di silenzio per i morti sul lavoro dei campi. Tra gli altri il ricordo di Umberto Gargano, deceduto a 47 anni a Villa San Sebastiano (Tagliacozzo) nel 1998. Il presidente della commissione consiliare regionale Agricoltura, Lorenzo Beradinetti ha posto l’attenzione sullo sfruttamento dei lavoratori extracomunitari nei campi. Ha poi ricordato Emilio Bisciardi, di Luco dei Marsi, morto 15 giorni fa a 22 anni, mentre andava a lavoro, nel Fucino. Alla fine dell’incontro è stata consegnata una targa al vicesindaco di Celano, Vittoriano Frigioni e ai consiglieri comunali del Pd, in ricordo di Agostino Paris e Antonio Berardicurti, raggiunti in piazza il 30 aprile 1950 da colpi di arma da fuoco. Per l’occasione Berardinetti ha annunciato un’istanza al presidente della Repubblica affinché riconosca al Comune la medaglia d'oro al Valore civile per i martiri di Celano.
Magda Tirabassi
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