E da febbraio corsi per medici a Sulmona
Parte la Scuola europea di alta formazione sul dolore promossa dalla fondazione Isal
SULMONA. Partiranno a febbraio in città i primi corsi della Scuola europea di alta formazione sul dolore cronico, promossa dalla Fondazione Isal, Istituto di scienze algologiche di Rimini che da anni si occupa della ricerca scientifica e della formazione del personale sanitario. Circa 200 medici, per lo più italiani e dell'Est Europa, frequenteranno per sei mesi a Sulmona la prima Masterclass europea sul “governo clinico della terapia con oppioidi e cannabinoidi”. L’Italia è all'ultimo posto in Europa nel consumo pro capite di farmaci antidolorifici considerati adeguati (ovvero oppioidi, cannabinoidi e derivati), mentre è al primo nel consumo pro di farmaci fans (cioè antinfiammatori e analgesici classici).
Mal di schiena, emicrania, artrosi, nevralgie, dolori alle articolazioni, sono alcuni degli esempi di malattie con dolore cronico che, se non diagnosticato in tempo e curato in modo adeguato, può cronicizzarsi e diventare esso stesso patologia. In Italia 13 milioni di persone ne soffrono, in maggioranza donne. Eppure, nonostante il Parlamento abbia approvato all'unanimità la legge 38 del 2010 per garantire ad ogni cittadino le terapie necessarie, l'Italia è ancora indietro. Da qui l’idea di aprire una scuola internazionale, intitolata a Giovanni Leonardis, medico recentemente scomparso che per primo si occupò dell’uso dei farmaci alternativi nelle terapie più debilitanti. Il tutto grazie all’impegno del figlio Alberto, imprenditore. «L'impresa sociale che è nata dal progetto» spiega Leonardis «vuole offrire alla gente la possibilità di star meglio senza per questo creare nuovi locali, bensì andando ad occupare una stanza nelle cooperative sociali e nelle realtà della sanità privata convenzionata già esistenti sul territorio, dove si curerà il dolore attraverso un metodo all'avanguardia che godrà della garanzia di una struttura come la Fondazione Isal». La Scuola abruzzese “Giovanni Leonardis”, è stata inaugurata all’Abbazia celestiniana lo scorso 30 maggio e ha già ricevuto numerose richieste di iscrizione. Formerà medici, anche di base, sull'uso di farmaci che sono più efficaci e meno dannosi dei classici antinfiammatori. «Troppo spesso si sottovaluta il dolore cronico» spiega il professor Gianvincenzo D'Andrea, vice presidente della Fondazione Isal «in Italia un cittadino su 4 ne soffre, ma continua ad affrontarlo con cure poco adeguate». «Con la scuola si potrà fare un enorme passo avanti verso gli standard europei e mondiali», chiosa D'Andrea, già primario del reparto di Rianimazione dell'Annunziata e motore del progetto. Anche la società che agirà nei centri italiani porta il nome di ‘Giovanni Leonardis Welfare’.
Federica Pantano
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