E Forza Italia riparte dal “No tax day”

Il coordinatore Pagano: Fitto? Dice cose condivisibili e utili per il rilancio del movimento
PESCARA. Dopo il deludente risultato registrato alle elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria, Forza Italia, che già da tempo vive una situazioneo non semplice, prova a ripartire e lo fa anche in Abruzzo, con una mobilitazione finalizzata a «tornare tra la gente e nelle piazze», promossa in tutto il Paese.
Oggi e domani, infatti, arriva l'iniziativa “No Tax Day”, che sarà anche un'occasione per proseguire la campagna adesioni. Campagna che, su indicazione del partito nazionale, è stata prorogata di due settimane e si concluderà il 15 dicembre.
Posticipati di 15 giorni anche i congressi comunali e provinciali, che si svolgeranno dal 15 gennaio in poi. Ad illustrare le attività sono il coordinatore regionale di Fi, Nazario Pagano, la senatrice Paola Pelino, il deputato Fabrizio Di Stefano e il consigliere regionale Mauro Febbo.
Gli eventi si svolgeranno non solo nelle quattro città capoluogo, ma anche in altri centri della regione, tra cui Montesilvano, Avezzano, Sulmona, Lanciano, Vasto, San Salvo, Ortona e Francavilla. «Monti + Letta + Renzi = Tasse sulla casa +200%», si legge nei manifesti realizzati da Fi. «La distanza tra la politica e i cittadini», osserva Pagano, «oggi è uno dei più gravi problemi dei partiti. Per ridurre questa distanza Forza Italia torna in piazza su temi importanti per il futuro e per l'economia delle famiglie. Noi abbiamo già dimostrato con i fatti che la tassa sulla prima casa va abolita, perché quello alla casa è un diritto sacrosanto. Nel corso delle iniziative si parlerà anche di altre odiose tasse da eliminare e di pensioni».
Pelino evidenzia come l'obiettivo sia quello di «rivolgerci non solo ai nostri elettori, ma anche a tutte le famiglie che oggi si vedono oppresse da un sistema fiscale che impedisce il rilancio della nostra economia». Per Di Stefano «più si tassa la casa e più aumenta la disoccupazione nel settore edile». Febbo sottolinea che il problema della tassazione c'è anche a livello locale e che «i primi atti ufficiali del Governo regionale di centrosinistra sono stati finalizzati ad aumentare le tasse».
Rispetto alle polemiche nazionali e allo scontro Berlusconi-Fitto, Pagano parla di «normale dialettica politica» e di «logiche nazionali che non possono avere effetti a livello locale». «Fitto ha detto molte cose condivisibili che possono essere utili per il rilancio del nostro movimento», dice il coordinatore, «e si è soffermato sulla distanza tra la politica e i cittadini. Proprio in questa direzione vanno gli eventi di questi due giorni».
Lorenzo Dolce
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