E i politici pagano di tasca propria

13 Aprile 2016

Pepe, D’Alessandro, Febbo e Monaco: no al rimborso D’Ignazio non ci rinuncia: «Ma è solo per una notte su 5...»

PESCARA. «Vinitaly 2016: come per l'anno 2015, le spese relative alla partecipazione alla fiera di Verona, sono a mio carico. Non percepirò alcun rimborso dalla Regione Abruzzo». L'assessore all'Agricoltura Dino Pepe lo aveva scritto l'8 aprile scorso sulla sua bacheca di Facebook, e tanto ha confermato ieri da Verona, dove oggi si conclude la kermesse nazionale sui vini. E dire che, sia un membro della giunta regionale, sia un rappresentante del consiglio regionale, come da delibera avrebbero potuto usufruire di un rimborso spese per tutta la durata della manifestazione mentre a tutti gli altri consiglieri era stata data disponibilità al rimporso spese solo per una notte. «Uno scandalo», aveva denunciato nei giorni scorsi la consigliera regionale M5s Sara Marcozzi. Forse è per questo che in tanti non ne hanno approfittato o non si sono fatti proprio vedere. Negli anni scorsi infatti erano ben cinque i giorni “spesati” ai consiglieri regionali. E il Vinitaly si era trasformato in una sorta di passerella politica.

Ha detto che pagherà di tasca propria anche il consigliere regionale del Pd, Camillo D'Alessandro, che con la propria auto è andato in giornata a Verona, senza neppure pernottare. Ha voluto precisare la stessa cosa l’ex assessore all’Agricoltura Mauro Febbo, di Forza Italia, il quale in Veneto è rimasto per una notte. Idem per Alessio Monaco, consigliere di Regione Facile, che a Verona è salito lunedì scorso. «Non chiederò il rimborso», fa sapere, «anche perché non ho pernottato e poi... perché sono andato con una macchina di amici».

Chi chiederà di essere rimborsato, invece, come previsto dalla delibera dell'ufficio di presidenza del consiglio regionale, è Giorgio D'Ignazio, dell'Ncd, il quale ha presenziato alla manifestazione vinicola in rappresentanza del presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio. «Ho pernottato solo per una notte», precisa il consigliere regionale, che, come rappresentante della Presidenza del consiglio regionale, sarebbe potuto rimanere per l'intera durata del Vinitaly. «Chiederò il rimborso per il pernottamento e l’ autostrada: mi spetta», aggiunge.

Vito de Luca

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