E il miele abruzzese guarda all’Expo di Milano

Sabato e domenica a Tornareccio la storica manifestazione annuale per un settore in crescita che conta in Abruzzo 550 apicoltori e 45 mila arnie
PESCARA. Sarà l'assessore all'Agricoltura, Dino Pepe, a fare le conclusioni degli Stati generali dell'apicoltura abruzzese, in programma sabato 27, a Tornareccio, presso il salone polifunzionale «Remo Gaspari», sul tema «Il miele abruzzese verso l'Expo 2015». Un appuntamento inserito nell'ambito della mostra mercato del miele e dei prodotti tipici che si svolgerà nel piccolo centro del chietino sabato e domenica.
«La filiera regionale del miele merita particolare attenzione sia per l'indotto che riesce a creare che per la qualità eccelsa del nostro prodotto» ha affermato Pepe «senza trascurare la quantità visto che in Abruzzo ed a Tornareccio, in particolare, si concentra circa il 10 per cento della produzione totale nazionale».
Attualmente sul territorio abruzzese risultano censiti 45 mila alverari per un totale di 550 apicoltori, il 35 per cento dei quali trae reddito prevalente da questa attività. L'iniziativa di Tornareccio, presentata ieri mattina, in Regione, a Pescara, si colloca, tra l'altro, ad una settimana di distanza dalle premiazioni del concorso «Grandi mieli d'Italia» che si è svolto a Castel San Pietro Terme e che ha visto premiare con il massimo riconoscimento, le «tre gocce d'oro», l'azienda di Altino «L'ape e l'arnia» per la produzione del miele di agrumi. Altre due aziende di Tornareccio, la Adi Apicoltura e la Apicoltura Luca Finocchio, entrambe per il miele di agrumi, hanno ricevuto le due gocce d'oro mentre altre sette aziende abruzzesi sono state premiate con una goccia d'oro. La manifestazione di questo fine settimana a Tornareccio avrà domenica come madrina la presentatrice Licia Colò.
Ricco il programma, tutto incentrato attorno al tema “Pianeta miele, energia per la vita”, che rinvia direttamente a Expo 2015. Saranno due giorni intensi, nel corso dei quali sarà possibile passeggiare tra gli stand degli apicoltori, che metteranno in vetrina il meglio della loro produzione (sabato e domenica, dalle 10.00 alle 24.00): i numerosi mieli uniflorali e specialità (creme, torroni, caramelle e altro), insieme agli altri prodotti dell'alveare come pappa reale, propoli, cera. Non mancheranno specialità tipiche del territorio, insieme agli stand dell'artigianato artistico, in un percorso che per la prima volta si estenderà dal centro storico fino al santuario della Madonna del Carmine, per un totale di oltre trenta espositori.
A spasso per il “pianeta miele”, chi vorrà approfondire la conoscenza sensoriale del nobile prodotto delle api non dovrà perdere i corsi di degustazione e abbinamento mieli-formaggi a cura degli esperti Claudio Modesti e Pierluigi Pierantoni, che domenica alle 17.30 presenteranno anche i manuale dedicato agli accostamenti “I mieli uniflorali incontrano i formaggi tradizionali italiani”.
Meritano senz'altro una visita, poi, lo stand dedicato alla cosmetica in apicoltura, curato da estetiste locali, e la mostra “Il sapore antico del miele”, a cura della professoressa Adele Cicchitti, in esposizione a Palazzo Capigatti-Melocchi.
Gli appassionati di cake design, invece, si sfideranno nel concorso PasticciArte realizzando spettacolari torte sul tema delle api.
Per quanto riguarda la ristorazione, alla rassegna di Tornareccio sarà possibile gustare menu a tema miele nei locali del territorio e lungo il percorso espositivo. Infine, grazie a Arnie Aperte non mancheranno le ormai consolidate visite guidate alle aziende apistiche del paese, per conoscere da vicino la vita imprenditoriale dei produttori locali. Ma Tornareccio e il territorio si metteranno anche in vetrina, con visite guidate alla zona archeologica di Monte Pallano, con la cooperativa Gaia, e i mosaici del museo a cielo aperto, con l'associazione Amici del Mosaico Artistico.
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