"E’ in Abruzzo il cuore della ricerca Pilkington"

10 Aprile 2016

Stigliano è uno dei padri del nuovo forno per i parabrezza progettato con l’università dell’Aquila. "Un investimento che conferma la nostra forza"

SAN SALVO. La NSG Pilkington, nasce come Società Italiana Vetro, nella metà degli anni '60. La sua nascita a Piana Sant'Angelo a San Salvo, fu dovuta principalmente a una forte volontà politica, ad una sollevazione popolare e ai pozzi metaniferi presenti a Cupello, che resero questo sito strategico da un punto di vista energetico.

Oggi quei presupposti non esistono più, ma la Pilkington ha trovato nuove e importanti fonti di approvvigionamento, investendo su metodi che gli consentono risparmi energetici notevoli ed innovativi. Si consideri che il solo impianto di San Salvo consuma 85 milioni di mc/anno di gas, una famiglia ne consuma 1.850 mc/anno e 285 milioni di KW/anno di energia elettrica.

Numerosi investimenti nel risparmio energetico sono stati compiuti, ma notizia di questi giorni, anche sulla produzione. Gli impianti NSG, soffrono di alcune carenze strutturali esterne, dovute al suo posizionamento periferico rispetto ai mercati dell'auto europei, non favorito quindi dalle grandi arterie di comunicazione viaria, che sono quelle di una regione del Sud. Ma i tecnici con cui parliamo, parlano di Piano B, ossia delle possibilità di farcela al di là delle condizioni “ambientali”, che siano la mancanza d'acqua o le deficienze nei trasporti.

Abbiamo parlato di energia e nuovi investimenti, con l'Energy Manager NSG Italia e Spagna Massimo Di Ienno e con il Director of Automotive Engineering Luigi Stigliano, uno dei padri del nuovo forno che si andrà ad installare nei prossimi mesi.

Ingegner Di Ienno, martedì scorso, ha spiegato al Mattioli, agli studenti degli istituti superiori del vastese, quanta energia serve al vostro stabilimento. L'energia è stata uno dei motivi per cui la SIV nacque in questo territorio, quei motivi oggi sono ancora validi?

«Siamo distanti da quel periodo, ovviamente oggi non ci approvvigioniamo direttamente da quel pozzo ma facciamo riferimento a un network nazionale. Al Mattioli parlavo proprio del problema della distribuzione del gas e facevo vedere slide di quella che è la situazione geopolitica in Europa. Noi risentiamo fortemente di questa situazione e ovviamente in qualche modo si riflettono su di noi anche le crisi politiche, diciamo che l'importanza del giacimento di Montalfano continua ad essere tale solo perché è uno stock di sicurezza nazionale».

Sono stati fatti molti investimenti per ottimizzare i costi energetici, la Trigno Energy (20 milioni di investimento) ne è un esempio. Cosa può fare questo territorio per aiutarvi a diminuire i costi energetici, soprattutto quanto è importante la diga di Chiauci in merito?

«Territorio significa, politica regionale, che dovrebbe in qualche modo velocemente risolvere alcune problematiche. Lei cita la diga di Chiauci, che per noi è un grosso problema. Perché la nostra fonte di approvvigionamento di acqua industriale è il fiume Trigno, che d'estate si impoverisce di acqua e si secca quasi totalmente, pertanto la diga di Chiauci potrebbe essere una valida opportunità».

Avete sviluppato una nuova ed importante collaborazione con le scuole del territorio. Perchè?

«Sicuramente abbiamo voluto presentare la nostra attività quotidiana, anche per sfatare quello che è l'immaginario collettivo. Il desiderio era quello di accorciare le distanze tra la scuola e l'industria, creare questa integrazione che è una opportunità, come lo è la presenza di una multinazionale come la nostra. Una collaborazione fortemente voluta dal nostro presidente Graziano Marcovecchio, che crede fortemente nella formazione».

Ingegner Stigliano, si è annunciata la costruzione di un nuovo forno, che produrrà un parabrezza di nuova generazione. Un investimento di un milione e seicento mila euro. Può considerarsi , questo, il segno della volontà di NSG di rimanere su questo territorio?

«Sicuramente si conferma la nostra presenza su questo territorio e si conferma ciò che siamo in Abruzzo da ormai più di 50 anni. La nuova linea per la produzione di parabrezza ad alta qualità ottica e ad alta precisione di forma, è una linea che è stata progettata in Abruzzo, nel nostro stabilimento, dai tecnici che fanno parte di questa struttura con la collaborazione dell'Università dell'Aquila. Sarà costruito in Abruzzo, come tutti gli impianti del gruppo NSG nel mondo, perché in Abruzzo c'è la sede dell'ingegneria, il luogo dove si sviluppa l'ingegneria del gruppo, quindi noi portiamo competenze al territorio, al di là della produzione del vetro:sviluppiamo tecnologie, sviluppiamo capacità di costruire macchine oltre che vetro. La nuova linea è stata progettata in Abruzzo, sarà costruita in Abruzzo e sarà installata qui a San Salvo, come primo esemplare al mondo di una nuova tecnologia di produzione di parabrezza per auto. L'investimento da 1 milione e 600 mila euro è solo l'investimento iniziale, in realtà l'impianto costerà molto di più. L'investimento è frazionato su più anni. Quindi quando raggiungerà la sua massima capacità, l'investimento sarà probabilmente triplicato».

Antonia Schiavarelli

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