E la Banca dell’Aquila attende il matrimonio con Bcc Vomano

26 Novembre 2015

L’AQUILA. Si conoscerà soltanto nel 2017 il destino della Banca dell’Aquila, che pare aver accantonato definitivamente l’idea di mettersi in proprio sfidando, in campo aperto, prima tra tutte, la...

L’AQUILA. Si conoscerà soltanto nel 2017 il destino della Banca dell’Aquila, che pare aver accantonato definitivamente l’idea di mettersi in proprio sfidando, in campo aperto, prima tra tutte, la Bper, per cercare un matrimonio con la Banca di credito cooperativo del Vomano, con doppia sede al di qua e al di là del Gran Sasso.

Un accordo a metà strada con la benedizione di Bankitalia, a fronte di una raccolta sul territorio di circa 4 milioni di euro per la costituzione di un istituto di credito autonomo che era partito con ben altre intenzioni, cavalcando l’onda di un malcontento diffuso nel capoluogo regionale e causato dalla fusione per incorporazione tra Carispaq e Bper.

Soldi che ora, come hanno ribadito gli stessi vertici del comitato promotore nel corso di un incontro al Ridotto del teatro comunale, potranno essere restituiti, a chi ne facesse richiesta, «con gli interessi maturati», come tiene a precisare Americo Di Benedetto, responsabile del comitato promotore nonché presidente della Gran Sasso acqua spa.

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