E la bonifica è ancora in ballo

23 Dicembre 2015

Dopo l'approvazione dell'emendamento alla Camera alla legge di stabilità, dei parlamentari Pd Antonio Castricone e Chiara Braga, sull’esonero al prossimo 30 giugno di Adriano Goio da commissario, l'ul...

Dopo l'approvazione dell'emendamento alla Camera alla legge di stabilità, dei parlamentari Pd Antonio Castricone e Chiara Braga, sull’esonero al prossimo 30 giugno di Adriano Goio da commissario, l'ultimo atto sul caso Bussi è la pubblicazione in Gazzetta ufficiale (18 dicembre) del bando da 38 milioni di euro (scadenza 14 marzo 2016) da parte dello stesso Goio, per la bonifica delle aree esterne al Sito industriale (2A e 2B). Cessato Goio, le competenze sul sito di Bussi passeranno al ministero dell'Ambiente e alla Regione che dovranno completare le operazioni di messa in sicurezza del Sito Solvay e dei procedimenti di reindustrializzazone, qualora in questi sei mesi, non vi riuscisse il sindaco Salvatore Lagatta.

Il suo progetto, portato avanti con Goio, Solvay e Filippi Farmaceutica, fu stoppato lo scorso 30 ottobre nella conferenza dei servizi al ministero ed ora, nonostante Lagatta abbia provveduto ad integrarlo, si fa difficile la sua approvazione per il forfait di Solvay e la paventata indisponibilità di Filippi. All'esonero di Goio plaude il movimento Bussiciriguarda «poiché», si legge in una nota, «a circa dieci anni dalla scoperta ha lasciato la megadiscarica dei rifiuti tossici di Tremonti in ammollo nella falda e in contatto con le acque del fiume Pescara, libera di rilasciare inquinanti. Di questa discarica si sono scordati tutti». (w.te.)