E nella Valle Peligna cresce Italia autentica

23 Gennaio 2015

L’attività di volontariato economico di quattro manager per facilitare le iniziative imprenditoriali

PESCARA. Si chiama “Valle Peligna. Italia autentica”, è nato circa un anno fa ed è un progetto che si propone di facilitare le iniziative imprenditoriali capaci di valorizzare l'economia del territorio in un panorama nazionale ed estero. L'idea è nata dalla volontà di mettere insieme e utilizzare le conoscenze e la professionalità di quattro manager abruzzesi proiettati su una sorta di "volontariato economico", ovvero fornire consulenza gratuita ad aziende della Valle Peligna, ma che possa estendersi all'Abruzzo intero con la crescita del progetto. Roberto Marinucci (Ceo Fater spa), Mauro Cianti (Ceo Don The Fuller Jeans), Maximo Ibarra (Ceo Wind Telecomunicazioni spa) e Silvio Lancione (direttore generale Banca di Credito Cooperativo) hanno dato vita così al marchio "Italia autentica" (itaut.it). Un sigillo per quei business model con buona possibilità di successo, anche nell'ottica di un supporto per l'accesso ai finanziamenti e per gli sbocchi commerciali, che sta diventando un certificato di qualità e sicurezza della filiera di provenienza per le produzioni di queste aziende - una quindicina al momento - attive nel settore agroalimentare, ma l'obiettivo è aprire anche al comparto turistico.

«L'unica cosa che ci ha spinto in questo progetto è stata la volontà di fare qualcosa per il nostro territorio», spiega Roberto Marinucci, «cogliendo la necessità e l'opportunità di creare sinergie per una crescita comune. Dietro c'è l'idea di un distretto non solo geografico», prosegue, «mettendo insieme le capacità manageriali, produttive, di marketing e commerciali». Un progetto, quello di "Italia autentica", richiamato dalle più recenti iniziative sulla "qualità abruzzese" come lo Sportello Qualità Abruzzo o l'associazione "è Abruzzo". «Tutto ciò dimostra il bisogno di fare massa critica», osserva Marinucci, «e ritengo che sia un'ottima cosa se nascesse tra tutti i marchi finalizzati a valorizzare le eccellenze d'Abruzzo un confronto, una collaborazione, specialmente in un momento in cui i business agroalimentari devono approcciare i mercati esteri e bisogna fare i conti con realtà molto più potenti. Noi siamo a disposizione», conclude Marinucci, «con l'idea di superare le frammentarietà e fare squadra per lo sviluppo della nostra regione». (g.d’o.)