E ora i commissari possono arrivare fino a 200mila euro

30 Dicembre 2016

Stabilita l’indennità massima anche per presidenti e Cda di Enti e partecipate Sono 15 i dirigenti in carica. E da ieri c’è anche un generale per le discariche

L’AQUILA. Qualcuno dall’opposizione l’ha ribattezzato, non senza malizia, emendamento “salva Leombroni” indicando Giampiero Leombroni – già commissario del Consorzio di bonifica sud e ora presidente dell’Arap, terminata la fase di commissariamento – come uomo-simbolo dei pensionati a servizio della Regione. Un provvedimento, approvato alle 4 di mattina all’Emiciclo, in seno al Milleproroghe. E che definisce entro 200mila euro il tetto massimo lordo di indennità annuale che può percepire un commissario, presidente o membro di un cda di ente o società partecipata.

Una somma che deve tener conto di stipendio o pensione, ma che di fatto elimina il concetto di “volontariato” specie per quanto riguarda i commissari. Più volte, infatti, sul sito della Regione sono comparsi avvisi per la ricerca di consulenti a titolo gratuito con profilo over 60, pensionati della pubblica amministrazione di comprovata esperienza, disposti a lavorare gratuitamente.

Un avviso di questo tipo è comparso per la prima volta alla fine del 2014, con specifico riferimento a incarichi di supporto all'Ufficio di presidenza della Giunta. Non un impiego di secondo piano, ma a stretto contatto con il presidente.

Fra i tanti candidati finirono in evidenza professionisti come Roberto Marzetti, Gianfranco Visci, Antonio Smerilli, oltre a Paolo Menduni, ex direttore generale dell'azienda sanitaria di Caserta. La recente nomina di quest’ultimo a commissario straordinario dell’Agenzia regionale di informatica e committenza (Aric) è in questi giorni al centro delle polemiche. Secondo il presidente emerito della Regione, Gianni Chiodi (Fi), le funzioni di Menduni si sarebbero sovrapposte a quelle del direttore generale dello stesso ente Sandro Di Minco, in carica con delibera di giunta regionale del 23 febbraio 2016. «Sebbene si tratti di una struttura importante che potenzia l’agenzia informatica (Arit) facendolo diventare un centro di acquisti», rimarca il consigliere regionale Mauro Febbo (Fi), «è assolutamente fuori luogo che due persone ricoprano lo stesso medesimo incarico».

Non la vede così il coordinatore generale della maggioranza, Camillo D’Alessandro (Pd): «La struttura amministrativa di Arit non aveva esperienze e competenze specifiche, soprattutto nell’area sanitaria che comporta la maggior spesa regionale. Con necessità di acquisti urgenti, è stato indispensabile individuare un professionista esperto».

D’Alessandro sottolinea che Menduni «non ha ancora percepito alcune remunerazione ma ha lavorato, come nei due anni precedenti da consulente, senza mai richiedere rimborsi per le spese sostenute, come pure sarebbe stato suo diritto. Sarà a breve sottoscritto un contratto».

Di certo c’è che con Ricostruzione (almeno quella relativa al sisma 2009) e Sanità non più commissariate, restano in piedi 14 commissariamenti straordinari tra enti, consorzi e partecipate. A questi, si aggiungono dei regimi commissariali imposti da situazioni legali o finanziarie in essere, come per l'Aret di Chieti.

L’ultima nomina, in ordine di tempo, è arrivata ieri a Roma, con Donato Monaco, generale di brigata del Corpo forestale. Un incarico nazionale come commissario unico per le discariche, ma che interessa l’Abruzzo da vicino. Infatti, 9 dei siti individuati in un elenco di 25 nella nostra regione, necessitano ancora delle operazioni di bonifica. Sempre in tema di rifiuti, restano in piedi i commissariamenti del consorzio Civeta di Cupello, guidato dal dirigente regionale Franco Gerardini e di Piomba-Fino, con a capo l’ingegnere Alessandro Italiani. I commissari “non-pensionati” hanno diritto al 50% dell’indennità di un consigliere regionale (quindi 3.300 euro). Varrebbe lo stesso per Claudio Ruffini, nominato commissario del Consorzio di bonifica Centro dopo gli scandali dell’inchiesta "Panta rei”. Tuttavia, il componente della segreteria di Presidenza, ha scelto di non percepire indennità, proprio in vista dell’arrivo della pensione.

Il consorzio di bonifica Sud, vede a gennaio l’avvicendamento tra Rodolfo Mastrangelo e Franco Amicone, mentre tutti i consorzi industriali sono confluiti nell’Arep, presieduta da Leombroni. Interessante, l’evoluzione all’interno dell’Ersi (enti d’ambito abruzzesi): prima le dimissioni di Pierluigi Caputi, con il posto di commissario unico straordinario che passa a Luigi Di Biase. Poi la presidenza affidata all’avvocato Daniela Valenza, fedelissima del governatore, tanto da entrare poi nel suo staff, aprendo la partita del commissariamento di Leombroni fino ad Angelo Di Paolo, assessore regionale al momento della costituzione dell'ente. C’è inoltre, la "fine" amministrativa delle Comunità montane che ha posto in essere una serie di nomine come commissari liquidatori: Paolo Pizzone (ex comunità Montagna di L'Aqula, oltre a Vomano Fino e Piomba), Luigi Fasciani (Sirentina), Gianluca De Angelis (Marsicana), Eustachio Gentile (Montagna Peligna), Andrea Liberatore (Alto Sangro), Cinzia De Santis (Montagna Pescarese), Nando Timoteo (Gran Sasso), Marco Di Nicola (Monti della Laga), Adamo Carulli (Maielletta), Arturo Scopino (Sangro Vastese) e Antonio Innaurato (Aventino Medio Sangro).