«E ora mettiamo fine alle incompiute»

12 Luglio 2014

Sopralluogo del presidente dell’Anas Ciucci e del governatore della Regione D’Alfonso a Bomba e Onna

BOMBA. «Entro giugno 2015 contiamo di avviare la gara per l’affidamento dei lavori per completare la fondovalle Sangro nel tratto Gamberale-Civitaluparella». E’ il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, a farsi carico dell’ambizioso impegno di portare a termine un’opera incompiuta da cinquant’anni. Lo fa al termine di un sopralluogo sulla statale che collega l’interno del Molise alla costa adriatica. La Valle del Sangro, con i suoi sindaci e amministratori, ascolta a pochi passi le prossime tappe di questa storia infinita: a novembre il progetto preliminare e, entro i primi sei mesi del prossimo anno, il definitivo e il bando di gara. «Conosciamo bene l’importanza di quest’area industriale e di avere un sistema di infrastrutture efficiente perché incide direttamente sui costi e sulla competitività delle imprese», dice Ciucci rivolto al presidente di Confindustria Chieti, Paolo Primavera, che sottolineava la valenza economica e strategica della Val di Sangro, «la continuazione della Fondovalle verso il tratto Gamberale-Civitaluparella è un investimento importante, di circa 120 milioni. Cinquanta sono già stati stanziati da due provvedimenti di legge, mancano 70 milioni che riteniamo possano essere trovati nell’ambito del prossimo provvedimento governativo “Sblocca Italia”. Lavoreremo insieme alla Regione e al ministero dei Trasporti, con il ministro Lupi sensibile e attento su questo argomento, per trovare la copertura finanziaria che ci consenta per la metà del prossimo anno di avviare la gara di affidamento dei lavori».

Il presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso (presente anche il sottosegretario all’Economia Giovanni Legnini) sottolinea come «l’allungamento verso nord, oltre Quadri, della fondovalle Sangro» rapppresenti «la priorità infrastrutturale di rilievo che consentirà al distretto industriale della Val di Sangro di potenziarsi. Vedo un lavoro sinergico intorno alla realizzazione di quest’opera, sono convinto che questa sia la volta buona. L’urgenza dell’opera è evidente, si tratta ora di rendere forte l’attenzione dei livelli di Governo».

La Fondovalle collegherà più velocemente l’Adriatico con il Tirreno, autostrada dei “due mari” ma senza pedaggio. «Il governo si farà carico di individuare le risorse necessarie per ultimare un’opera incompiuta da quasi cinquant’anni», assicura il sottosegretario Legnini, «progettata nel 1967, il primo lotto venne aperto agli inizi degli anni ’70. Quelli successivi sono stati poi realizzati con inaccettabile lentezza e mille intoppi. Ora si volta pagina, per completarla in tempi rapidi. Una volta che l’Anas avrà ultimato il progetto, ci sono tutte le condizioni affinché il governo si faccia carico di reperire le ulteriori risorse». A pochi metri da dove si svolge il sopralluogo si erge il “viadotto Barche”, crollato mentre era ancora in costruzione. «Gaspari si spaventò a rioccuparsene 40 anni fa», scherza D’Alfonso. «Stiamo lavorando anche lì», dichiara Ciucci, «per realizzare un percorso che consenta di superare il tortuoso bypass e far sparire questo residuo tristemente famoso. Per la fine del prossimo anno contiamo di finire la progettazione e trovare almeno 40 milioni di euro».

Stefania Sorge

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